In viaggio in Giappone con mio papà
Anche l’estate scorsa, nel mese di giugno, ho fatto un bel viaggio con mio padre Paolo. Siamo andati in un Paese che non conoscevamo: il Giappone. Mio padre ha studiato un bel percorso che avremmo fatto a piedi: la Nakasendo Way, un’antica via di comunicazione che si snoda tra Kyoto e Tokyo, e che attraversa tante località caratteristiche. Ovviamente noi ne avremmo fatto solo una parte partendo da Kyoto, fermandoci per il pernottamento in strutture chiamate Minisuko (una sorta di agriturismo) ed eventualmente chiedendo ospitalità a dei Servas locali.
Siamo arrivati a Kyoto dove abbiamo potuto incontrare la nostra prima ospite Servas: si trattava della Signora Tomoko, che ci ha accompagnati alla sua casa dove ci ha presentato suo marito e sua madre di ben 90 anni.
Noi abbiamo avuto problemi ad ambientarci perché all’entrata bisognava togliersi le scarpe e mettersi le ciabatte. Quando si entrava in una stanza bisognava togliersi le ciabatte tranne che in bagno dove bisognava usare delle apposite ciabatte da bagno.
La casa era in stile tradizionale Giapponese con gli interni in legno e un bel giardino. Siamo rimasti due giorni con loro e il soggiorno è stato molto piacevole. Con il marito di Tomoko siamo andati a fare una passeggiata sui colli per visitare dei templi. Siamo passati in un percorso sotto i torii rossi che si vedono nella foto.
Poi abbiamo visitato un giardino Zen e quindi in nostro ospite ci ha insegnato la cerimonia della purificazione nella quale ci si “purifica” le mani e ci si bagna la bocca.
Il giorno successivo siamo partiti e Tomoko ci ha accompagnati alla stazione di Kyoto.
Dopo un lungo viaggio in metrò abbiamo aspettato un altro ospite Servas in stazione con due ventagli regalatoci da Tomoko per farci riconoscere.
Dopo le presentazioni siamo andati a fare una camminata di 20 chilometri intorno al lago Biwa-ko. Alla fine di questo lungo percorso siamo arrivati alla sua casa. Ci ha presentato sua moglie, i suoi figli e infine anche il loro cane.
Alla sera siamo andati a vedere le risaie e ci attendeva una bella sorpresa: tantissime lucciole, come non ne avevamo mai viste prima.
Per alcuni giorni abbiamo percorso la Nakasendo Way, ma dopo purtroppo abbiamo dovuto desistere a causa della pioggia incessante. In seguito abbiamo visitato le montagne giapponesi e abbiamo avuto modo di vedere da vicino delle scimmie molto amichevoli.
Inoltre abbiamo anche visitato un tempio enorme e antico interamente costruito in legno.
I gestori dei minisuko erano sempre molto gentili e ogni sera mangiavamo dei piatti molto gustosi anche se a volte ci sembravano strani. Il pesce e il riso bollito c’erano sempre, accompagnati da tante verdure e salse. La cosa strana era la colazione perché in genere non si mangiano cose dolci bensì cibi salati e pesce, perciò a noi sembrava un pranzo.
Infine siamo arrivati a Tokyo dove ci ha ospitati una maestra che ci ha perfino procurato due biglietti per un museo del cinema nel quale c’erano tutti i film di animazione più famosi del Giappone che a me piacciono tanto. Ho potuto vedere una statua di un robot gigante che mi è piaciuta tanto.
Il nostro viaggio era ormai concluso, dopo un affettuoso saluto alla nostra ospite siamo tornati a casa con la nostalgia di un Paese moderno e organizzato, popolato da persone gentilissime e molto ospitali.
