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La Thailandia non era mai stata nei miei programmi, poi per il solito caso fortuito mi si è presentata un’occasione. Arrivata a Bangkok, capitale cosmopolita e fulcro del Paese, ho deciso di dirigermi subito a Chan-Mai antica capitale al nord. C'è un servizio di autobus molto efficiente che collega tutte le principali città.
Chan-Mai è una città molto apprezzata dai viaggiatori, un po' caotica, tipico dell'Asia, ma offre molte possibilità per fermarsi: corsi di batik, di massaggio thai e di cucina. Non sono rimasta da soci Servas perché ci sono solo Day Hosts.

Dopo alcuni giorni mi sono diretta verso Pai-Suppong dove vivono tribù di montagna che mantengono ancora le loro tradizioni. Ho visitato un mercato molto bello dove si radunano queste tribù. Anche se poveri non ho visto la miseria dell'India. Purtroppo al nord non ci sono soci Servas, quindi posso solo riferire le mie impressioni. Sono persone molto miti, gentili e sempre sorridenti.
Ritornata versa il centro della nazione ho visitato Chancanapuri dove si trova il mitico ponte sul fiume Kwai (reso famoso dal film). C'era molto da vedere: un museo interessantissimo sulla sua costruzione e su quanto sangue è costata. Poi c'è un Tiger Temple dove i monaci raccolgono tigri “dismesse” da zoo o ferite. E' permesso di accarezzarle, naturalmente sotto sorveglianza del personale. Però che emozione!

Finalmente sono riuscita a contattare un socio Servas a Korat. Ho così conosciuto la squisita ospitalità thai. La famiglia era composta da due genitori insegnanti, una figlia e nove gatti!!! Sono rimasta con loro due giorni, ho visitato un paesino dove si lavora la seta, vedendo il processo di lavorazione dall'inizio alla fine con telai a mano. Risultato stupefacente. Ho cercato di capire un po' della loro cultura, purtroppo parlavano poco inglese ma l'impressione è stata di serenità, pur vivendo in maniera molto spartana.

Sono ripartita per il sud per andare all'isola di Ko-Samui. Molto ma molto turistica, però c'è un parco marino visitabile con l'escursione di un giorno che da l'idea di com'era trent'anni fa questo Paese. Purtroppo la piaga della prostituzione è altissima, per come ho potuto capire soprattutto nelle zone di mare.

Ho cercato di contattare altri Servas, ma ho scoperto che molti numeri di telefono erano cambiati. Qualcuno, non parlando inglese, gentilmente ha riattaccato.
Sempre a nord ho visitato Non-Kai al confine col Laos diviso solo dal fiume Mekong. Lì ho trovato un incontro di razze e culture poiché i Paesi sono separati solo dal fiume.
Una cosa molto interessante da segnalare sono i negozi delle Tribal Women, che vendono prodotti artigianali fatti da cooperative di donne di montagna, per evitare l'allontanamento delle stesse dalle proprie famiglie. Cercateli, ne vale la pena.


hanno contribuito a questa pagina: Anna Cristina Siragusa .
pagina modificata il Wednesday 29 di Settembre, 2010 01:28:18 CEST da Anna Cristina Siragusa.

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