Fullscreen
Loading...
 
Italiano
di Mario Burlando e Rosetta Corbetta

Réunion in francese significa “incontro”, “riunione” e il nome di quest’isola nell’Oceano Indiano non potrebbe essere oggi più appropriato: riunisce molteplici aspetti sia dal punto di vista etnico (bianchi, neri, indiani, malgasci… una popolazione stupenda, a maggioranza creola e con una notevole integrazione sociale), sia dal punto di vista ambientale. In pochi km quadrati -un decimo della Sicilia- si ritrovano caratteristiche morfologiche e naturali molto differenziate ma che si amalgamano in un insieme meraviglioso: mare e montagne, sole e nubi, flora tropicale accanto ad essenze mediterranee, città con tutti i confort occidentali e villaggi sperduti nelle gole delle montagne, rifugio per chi riusciva a sfuggire la schiavitù e raggiungibili ancora oggi solo dopo ore di cammino.
Per chi non la conosce, come noi prima di andarci, Reunion è una regione della Francia collocata a 700 km dal Madagascar e a 220 Km da Mauritius, con una popolazione di circa 800.000 abitanti. E’ un’isola particolare: al tempo stessa europea, africana, indiana, tropicale, è soprattutto crocevia di mondi e culture che convivono pacificamente mantenendo ognuna la propria specificità. Accanto alla chiesa cristiana trovi la moschea, un tempio buddista o indù, e tra le diverse religioni e tra le diverse etnie non c’è scontro o diffidenza ma convivenza pacifica, rispetto e dialogo.
Questo viaggio lo dobbiamo alla cortese insistenza e alla grande capacità comunicativa e organizzativa di Myriam Michael, una socia ben conosciuta dai frequentatori di Sentierinsieme che ci ha invitati ed ha pianificato tutte le nostre 18 giornate di permanenza. Abbiamo potuto conoscere e soggiornare presso 5 famiglie e alloggiare in 3 semplici ma confortevoli “Gites”, alberghi di montagna con una cordiale ed economica ospitalità.
Dal punto di vista naturalistico dobbiamo confermare che, come ci era stato reclamizzato, il mare è quello tropicale, con barriera corallina che blocca le onde dell’oceano e crea tranquille lagune con pesci di tutti i colori che, abituati alla presenza dei bagnanti, non scappano ma anzi vengono a mangiare il cibo (pane o gamberetti sgusciati) che la mano di Myriam offre loro.
Ma Reunion non è solo mare ma anche montagne fino a 3000 metri e vulcani, uno dei quali ancora attivo, il Piton de Fournaise (2631 metri) che ha eruttato nel 2007. Purtroppo la salita al cratere interno era stata bloccata pochi giorni prima del nostro arrivo per questioni di sicurezza ma ciò non ci ha impedito di percorrere paesaggi lunari fascinosi e vedere felci, arbusti, fiori, che spuntano sulle nere sabbie vulcaniche, dimostrando come la natura riesce a riprendere il sopravvento sulla forza distruttrice della lava.
A proposito di montagne, oltre ad aver fatto delle belle passeggiate in un ambiente che passa gradatamente dal tipo tropicale a quello alpino, abbiamo anche avuto la fortuna di incocciare “la marcher de fous” (“la marcia dei pazzi”), una corsa che presenta rischi e difficoltà legati al percorso e che si svolge da 15 anni nei giorni di luna piena di ottobre. Circa 3000 concorrenti- i migliori specialisti di corse su lunga distanza- si sono sfidati per affrontare 150 km continuativi con molti dislivelli. Il vincitore ha impiegato 22 ore camminando giorno e notte, mentre l’ultimo arrivato ne ha messe 64, e un terzo dei partecipanti si è ritirato.
Oltre alle montagne e al mare, chi ama la flora può godersi una delle più ricche varietà al mondo, piante e fiori di tutte le forme e colori, che si possono osservare non solo nei giardini botanici (il migliore dei quali è il “giardino delle spezie”), ma lungo le strade, straripanti dai giardini e nei parchi fin sul bordo del mare.
A proposito di parchi, se vi piace fare picnic all’aperto in compagnia di amici, questo è il luogo ideale, dato che vi sono innumerevoli aree attrezzate -in riva al mare o in montagna- messe a disposizione dalle municipalità: sono pulite e fornite di tavoli, panchine, gazebo, barbecue, acqua e lampioni fino alle 10 di sera. Questa bellissima abitudine, sfruttata da tutti e non solo nei weekend, rileva come lo spirito di quest’isola sia proprio l’incontro con gli altri, meglio ancora se la “riunione” è fatta intorno ad un tavolo a chiacchierare, mangiare e bere in compagnia.
Date le dimensioni dell’isola, i soci Servas hanno la possibilità di incontrarsi molto spesso, per gite, passeggiate e picnic, rafforzando un tessuto di amicizia a cui noi molto piacevolmente ci siamo associati.
Il livello di vita medio dei Reunionesi è certo inferiore a quello “metropolitano”, anche se, grazie ai sussidi statali, non esistono sacche di miseria che si riscontrano in altri Stati; qui la qualità della vita qui è anzi elevata e ciò lo dimostra anche la quantità e l’ottima manutenzione delle aree attrezzate per i giochi dei bambini, che favorisce la crescita di una comunità aperta e gioiosa.
Questo viaggio sarà sempre nella nostra memoria non solo per gli aspetti turistici/naturalistici ma specialmente per la grande ospitalità che abbiamo avuto dai soci del luogo che ci hanno coccolati, trasportati, riforniti di tutto; ricorderemo sempre con affetto e gratitudine: Irène e Patrick a St-Gilles-les Bains, Sylvia e Richard a Saint Denis, Marie e Bernard a Etang St-Leu, Guillemette Dumoncel a Le Tampon, Dominique Wyseur a La Petite Ile e soprattutto Miriam Michel a St-Pierre che può aiutarvi in tutto.
Coraggio amici, preparate anche voi le valigie, il viaggio a Reunion è lungo (15 ore di volo) e non proprio economico, ma ne vale la pena, non solo per la bellezza dei luoghi ma specialmente per apprezzare e godervi l’ospitalità dei Servas Reunionesi.




hanno contribuito a questa pagina: Anna Cristina Siragusa .
pagina modificata il Wednesday 29 di Settembre, 2010 01:57:11 CEST da Anna Cristina Siragusa.

Lista 2017