Un venerdì di settembre mentre siamo in giro squilla il telefonino "Ciao Giovanna, sono Rosalia, sono tornata solo ora dalle vacanze ed ho sentito il tuo messaggio: vi aspetto alle 15 a casa mia. Non c'è problema per il posteggio. Poi, nel pomeriggio c'è un concerto alla Reggia: volete venire?"
Quando ci apre la porta, Rosalia ha la testa avvolta da una cuffia di plastica: "Sapete" ci dice "domani abbiamo un matrimonio e mi sto già preparando… Prendiamo un gelato? Venite, sediamoci in terrazza". Nel frattempo viene il cagnolino ed il marito Giancarlo che dopo averci salutati si mette subito a parlare con Pino, mentre io e Rosalia commentiamo sull’estate appena finita.
Gustato il gelato, Rosalia deve prepararsi e ci congeda, non prima di averci invitato a cena e preso accordi sul concerto alla reggia di Venaria, che è gratis: "Chi arriva prima prende i posti per tutti, ci vediamo al parco della Reggia alle 18, ciao..."
Il concerto è stata una bellissima sorpresa per noi: un'orchestra di giovani italiani e giapponesi ci ha entusiasmato con una serie di brani classici e moderni. C’e’ stato anche tempo per parlare con Rosalia, di lavoro e sui viaggi. L’indomani, sabato, loro saranno ad un matrimonio, ma domenica staremo di nuovo insieme, a pranzo e...ad ascoltare un altro concerto. Intanto noi ne abbiamo approfittatoper andare a vedere una bella nostra al Museo Archeologico di Torino.
Sabato pomeriggio mi richiama Rosalia: "Giovanna, siamo ancora al matrimonio e non penso di riuscire a fare la spesa per Pino -che non può mangiare carne rossa-: cosa posso preparargli? Può mangiare il pollo? Non vorrei farlo star male" Rispondo che ci penso io e ci accordiamo che io preparo il pollo, e Rosalia prepara il primo. "OK, ci vediamo domani per pranzo, e… fate salire il vostro cagnolino, così fa compagnia al mio."
Naturalmente il pranzo , inframmezzato da lunghi racconti di viaggi e di ricordi, è interminabile, ma poi dobbiamo affrettarci perché c'è un altro concerto, in chiesa, stavolta. Poi siamo di nuovo a cena da Rosalia, che ci ha voluto fare assaggiare la "farinata" specialità genovese che compra in una piccola gastronomia torinese dopo un’ora di ...fila. Gli uomini erano già a casa, impelagati nei loro discorsi. Mangiamo la “farinata” e beviamo il vino che Pino produce ogni anno e…. facciamo notte.
Il giorno dopo Rosalia ci accompagna a visitare la Torino più nota e poi di nuovo a pranzo insieme, con qualcosa preparato anche da me .
Beh… cosa c'è di strano in questo racconto? Apparentemente siamo 2 coppie di amici che vanno d'accordo e si incontrano per mangiare qualcosa preparato dalle donne, mentre gli uomini parlano di lavoro e dei loro problemi... Sì stiamo bene insieme, ma… ERA LA PRIMA VOLTA CHE CI INCONTRAVAMO! E noi eravamo i primi ospiti Servas di Rosalia, ed io ho cucinato in camper, con il quale Pino ed io stavamo facendo un giro Servas turistico-affettivo.
Rosalia e Giancarlo hanno semplicemente Aperto la Porta e ci hanno accolti come se fossimo dei vecchi amici mettendo in pratica, così, lo spirito Servas di apertura, disponibilità ed amorevolezza, con spontaneità e semplicità.
