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All’inizio di Maggio ho camminato per tre giorni con i camminattori della Ge.Mi.To., da Asti a Moncalieri. Riccardo Carnovalini, socio Servas piemontese, è uno degli ideatori di questo progetto che consiste nel coprire la distanza tra GEnova, TOrino e MIlano camminando.

Quest’anno il percorso è stato affrontato da sei partecipanti fissi a cui si sono unite altre persone per alcuni tratti di percorso.
In Ge.Mi.To il cammino è occasione di incontro con realtà economiche di sviluppo sostenibile e mi ha dato modo, in soli tre giorni, di conoscere realtà differenti e tutte interessanti.

La prima sera siamo ospitati da Antonio, Lorenza ed altri della Casa degli Alfieri. Una splendida casa nella campagna in Castagnola di Monferrato (Asti), dove vivono alcuni artisti e ogni angolo è un piccolo pezzo d'arte. Davvero notevoli i pezzi di Antonio: entrare nei suoi armadi è stato come entrare in piccoli sogni, fiabe tridimensionali e multimediali che parlano a tutti i nostri sensi. Le foto-catalogo del cammino di Santiago in scenografia mi ha permesso di rivisitare, in un modo davvero unico, un cammino già visto e fotografato da milioni di persone.

L'indomani dopo un’accoglienza cordiale ed interessante, siamo ripartiti fino a giungere a Monale bagnati fradici e dove siamo subito accolti, scaldati, rifocillati da Raffaele e Dana nella loro Cascina Aris. La loro figlioletta Marta ci rallegra fino a notte tarda giocando e attaccandoci piccoli adesivi un po' dappertutto. E che cena straordinaria, composta da formaggi differenti accompagnati da confettura di fichi e miele, da salumi e pane innaffiati da un buon vino. La piacevole conversazione con Raffaele, Dana e i loro amici ci ha fatto subito sentire a casa senza esserci mai conosciuti. Loro allevano capre e mucche, dal cui latte producono formaggi.

Il secondo giorno continua a diluviare e attraversando fango e guadi, a pranzo siamo ospiti in un’agripanetteria dove coltivano mais e grano da cui producono pizze, pane e biscotti di cui posso garantirne tanto la bontà quanto la cordialità dei proprietari e la piacevolezza del luogo.
La sera, giunti a Chievi siamo ospitati in 4 diverse case: io e Benedetta da Angelo e Laura, membri di Coach Surfing.
Angelo è gentilissimo, cordiale e molto generosamente ci viene a prendere in stazione, accompagna Gianluca che è “azzoppato” alla casa dove sarà ospitato, poi accompagna me alla Pachanka, dove siamo attesi a cena prima dello spettacolo di Andrea che ci raggiunge più tardi accompagnando Benedetta. Benché Laura abbia avuto modo di conoscerla meno, anche con lei ci siamo sentiti subito a nostro agio. Completano la famiglia il figlio Michele che in prima media è molto bravo, un piccolo uomo che farà certamente molta strada nella vita. E infine c’era il gatto Oliver...

Ricordo la cena nel centro sociale Pachanka pieno di gente, dove ho ascoltato tanti racconti e molte storie e poi... lo spettacolo di Andrea!!! Che ci racconta con musiche, parole ed immagini del suo anno in America Latina dove, inseguendo la musica locale, ha conoscendo l'anima delle persone che ha incontrato. E regalando a noi questi frammenti di incontri e di cuori ci strappa risa e commozione.

L'ultimo giorno finalmente non piove. Sarà per questo che ci accompagnano in tanti! Ma quanto fango che ha reso scivolosi i sentieri sdrucciolevoli! L'andare è piacevole, si chiacchiera e si gode del sole e dei boschi.

La sera siamo ospiti di Tonino, Cesare e Paola che dividono, a Testone di Moncalieri, una grande magnifica casa con due appartamenti e una "dependance" per gli ospiti e per i loro incontri. I "loro" incontri, non di Tonino, Cesare e Paola, ma del "Gruppo tra le case", un gruppo di persone, di amici, che stanno sperimentando un modo diverso di interagire e di cercare vie sostenibili e facilmente percorribili, facendo un passo alla volta, tutti insieme. La sera a cena siamo in tanti, ognuno porta qualcosa e naturalmente tutto è squisito poiché ognuno prepara il piatto migliore: pasta e fagioli con pasta fresca fatta in casa, fagiolini dell'orto, torte salate, formaggi, miele, macedonia, dolci...
Poi si ascoltano i loro raccontano: non parlano di progetto, ma di contratti: quando qualcuno ha un'idea la propone, se ne discutono e poi tra gli interessati si stabilisce un piccolo "contratto". Per ora in condivisione hanno un orto ed un forno in cui fanno il pane, hanno riattivato un pozzo per l'acqua non potabile. Utilizzando gli oli esausti da cucina fanno le saponette, riciclano oggetti. Scambiano ciò di cui non hanno più bisogno mettendo a disposizione ciò che non usano più e prendendo ciò che desiderano, ma senza uno scambio diretto. Hanno deciso di incontrare gli esperti di pannelli fotovoltaici e alcuni di loro li hanno acquistati. E poi… cantano e danzano, è un piacere stare ad ascoltarli.

Torno a casa, stanca per aver camminato nel fango e sotto la pioggia e per aver fatto le ore piccole ogni sera, ma infinitamente più ricca e piena di idee e speranze sulla possibilità di poter cambiare il mondo. Si, un altro mondo è possibile, anzi esiste già: è solo nascosto nelle pieghe di una realtà più urlante ed appariscente e facciamo ancora fatica a vederlo. Ma è qui, vivo, palpitante, gioioso ed accogliente.

Tutte le persone incontrate, ma soprattutto il Gruppo tra le case di Moncalieri, mi hanno mostrato come il mondo che cerchiamo è qui tra le nostre case, nelle nostre vite, occorre solo che lo viviamo insieme con semplicità, sperimentandolo e confrontandoci nell’ ascolto e soprattutto vivendo la gioia e non inseguendo le ideologie.



hanno contribuito a questa pagina: Anna Cristina Siragusa .
pagina modificata il Wednesday 29 di Settembre, 2010 00:47:04 CEST da Anna Cristina Siragusa.

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