Verbale dell’assemblea regionale Servas Toscana
Il giorno 6 febbraio 2011 alle 11,25, a casa di Giuliana Borsellini a Calcinaia (Pisa) sono presenti: Giuliana Borsellini, Gabriella Favati, Carolina Castagnola, Ivor Rowan, Rosanna Mattioli, Daniela Pasquini, Valerio Manuguerra, Maria Martino in compagnia di Giovanni, Meri Ciuti, Marta Braccesi, Vittorio Braccesi, Letizia Debetto, Maria Assunta Gregori, Marina Pischedda in compagnia di Domenico, Anna Laura Cresti, Ivo Lisi e Cristiana, Pasquale Vaira (Paco), Miriam Croxatto (local help di Grosseto), Neva D’Odorico (di Udine, ma che vive vicino Volterra), Giulia Villa (Celestina), Maria Gaias, Rossella Morini (residente a Livorno in estate, a Firenze da settembre a giugno), Annarita Pasqualetto, Tiziana Alemanni (di Capo D’Orlando in Sicilia, residente da quattro mesi a Figline Valdarno), Gianni Comoretto.
Ogni socio si presenta con qualche notizia su di sé e sulla propria presenza nell’associazione.
Anna Laura Cresti propone di inserire sul prossimo notiziario un piccolo testo in ricordo di Giancarlo Cappelletti. A questo proposito e in seguito ad altri interessanti racconti, Gabriella Favati propone di scrivere qualche riga su esperienze interessanti vissute in prima persona dai soci, in modo da poterle inserire nel prossimo numero del notiziario.
Si propone l’ordine del giorno dell’assemblea:
1) comunicazioni;
2) resoconto assemblea nazionale;
3) nomina coordinatrice o coordinatore;
4) proposte.
Verbalizza Rosanna Mattioli.
1-Comunicazioni
Gabriella inizia l’assemblea portando a tutti i presenti i saluti da Anna Adornato (Coordinatrice dimissionaria) e comunica la necessità di regolarizzare il pagamento della quota 2011, in mancanza del quale il nome figurerà sul catalogo come “unconfirmed”; invita a comunicare le modifiche e le correzioni richieste entro il 15 febbraio prossimo, in modo da inserirle nel nuovo catalogo. Gabriella propone di riferire prima di pranzo dell’esperienza dell’assemblea nazionale.
Nel corso di uno scambio di riflessioni sulla partecipazione all’associazione, Paco nota come i soci presenti, pur restando nella fascia d’età sopra i quaranta anni d’età, per la maggior parte sono persone iscritte da dopo il 2000, il che fa pensare a un rinnovamento della partecipazione alla vita associativa.
2-Resoconto Assemblea Nazionale
Meri Ciuti riporta le impressioni sull’assemblea a Rende: la prima riguarda l’importanza che questo appuntamento sia stato al Sud, dove la diffusione dei temi della pace e dell’accoglienza incontra difficoltà particolari, di cui a volte non si tiene abbastanza conto. La caratteristica dell’assemblea a Rende , continua Meri, è stata quella di aprirsi alla società, e non solo quella di invitare a conoscere il territorio dal punto di vista del patrimonio artistico e paesaggistico; ne sono scaturiti incontri con il sindaco di Riace e con realtà interessanti a cui la nostra associazione ha apportato un contributo.
Giuliana riferisce dell’aspetto del “fare rete” che è risultato prevalente negli ultimi incontri nazionali; la proposta di collegamento delle varie realtà esistenti nel nostro Paese ha consentito un arricchimento della progettualità, particolarmente incoraggiata da Pina Natale, verso i giovani, che pur non essendo numerosi hanno avuto un’attenzione particolare.
In quanto socia di “Libera” Giuliana ha intensificato i propri contatti in Calabria, venendo a conoscere realtà interessanti anche in Toscana, dove esistono terreni (di un’estensione enorme) sequestrati alla mafia a Taverne D’Arbia. Giuliana racconta della visita a una cooperativa in corso di realizzazione a Isola di Capo Rizzuto. Il suo viaggio è proseguito nel Sud della Calabria con la responsabile Servas della Calabria, mettendo a punto proposte concrete di campi estivi per giovani a Riace e in altri paesi della zona.
Toccante la testimonianza relativa al Campo Estivo/Seminario Servas sulla Nonviolenza organizzato a Parenti (CS) lo scorso agosto, cui hanno partecipato anche Giuliana e Meri. Specialmente per il rapporto con i giovani del luogo, ricordando, tra l'altro, che circa 40 ragazze e ragazzi hanno lavorato gratuitamente nelle settimane precedenti per ripristinare l'uso dell'edificio scolastico (abbandonato da oltre due anni!) in cui hanno alloggiato i/le partecipanti.
Parlando degli aspetti che potrebbero maggiormente incoraggiare le adesioni di giovani in Servas, si accenna alla necessità di sfrondare da alcune “zavorre” burocratiche l’accesso a una possibilità più snella di viaggiare anche per i giovani, che ci interessa coinvolgere in modo più massiccio.
3-Nomina del Coordinatore Regionale
Gabriella invita a riflettere sul ruolo del coordinatore, cercando di rassicurare chi, seppur con qualche titubanza, avesse pensato di candidarsi: ricorda che dal punto di vista pratico il suo lavoro può essere alleggerito dai nuovi e vecchi “local help”, in particolare nel fare le interviste e nel redigere le lettere di viaggio.
Maria Assunta Gregori indica in Valerio Manuguerra un auspicabile candidato coordinatore; seguono lodi e incoraggiamenti da parte di Gabriella e Paco. Valerio prende la parola dicendosi disponibile anche se dubbioso rispetto alle sue capacità organizzative; ma l’assemblea esulta; quando Valerio riesce a riprendere la parola esprime la propria idea di organizzazione regionale, da improntare a quella nazionale, creando una rete di collaborazione ed esperienze, sulla base delle competenze maturate.
Valerio viene acclamato, con vari inviti a mettere in atto la collaborazione auspicata. L’assemblea dunque accetta le dimissioni di Anna Adornato e approva la nomina di Valerio come successore nella carica (ai presenti va aggiunta anche Delia Valsangiacomo che aveva delegato Gabriella Favati a votare per eleggere il coordinatore).
4-Proposte
Dopo il lauto pranzo iniziato alle 13,40 alle 15,30 riprendono i lavori.
Valerio dice di voler ripartire dai problemi regionali, proponendo a livello regionale quello che esiste a livello nazionale: gruppo pace, gruppo giovani, gruppo redazione notiziario e gruppo sito. Nel “gruppo pace” si propone Daniela Pasquini.
Il file in Power Point è pronto per essere presentato per far conoscere Servas. A far parte del “gruppo giovani” sono interessate Giuliana Borsellini e Gabriella Favati.
Miriam informa che esiste la possibilità attraverso il CESVOT di essere inseriti in un percorso nella scuola in ogni ordine; questo percorso è già istituzionalizzato e recepito dalla nostra regione, prevede interventi nelle scuole attraverso una presentazione delle varie associazioni e del loro possibile inserimento nelle programmazioni di istituto, che vengono curate e seguite dagli insegnanti sensibili alle tematiche trattate.
Valerio si raccomanda che se si fornisce l’indirizzo di posta elettronica, ci si impegni ad aprirlo almeno una volta alla settimana, in modo tale che le comunicazioni arrivino e vengano lette.
Giuliana e Pina Natale sono referenti per i progetti nelle scuole.
Gabriella ribadisce la necessità di aggiornare i dati degli iscritti, compresi quelli non riconfermati da anni e che occorre cancellare; o meglio, pur esistendo già la norma della cancellazione automatica, dopo 2 anni di mancata iscrizione va verificato rigorosamente lo stato delle iscrizioni.
Meri dice che le mancate riconferme delle iscrizioni possono talvolta rivelarsi occasioni di riflessione e comprensione delle situazioni vissute come sgradevoli, con maggiore assunzione di responsabilità in prima persona per il tipo di disagio riscontrato.
Paco dice che gli sembra che negli ultimi anni ci sia stata una crescita nella partecipazione e nella qualità dell’aggiornamento, anche tecnologico e comunicativo.
Maria Assunta chiede se il destinatario delle liste dei soci esteri può decidere se riceverle per posta o per posta elettronica.
Paco esprime la necessità che si proponga una modifica delle modalità di invio delle liste estere.
Valerio suggerisce che per l’assemblea nazionale potremmo preparare proposte come questa, e altre che ci sembrano importanti da discutere a livello nazionale. Propone di sfasare le assemblee regionali in due momenti diversi dell’anno.
Marina Pischedda si propone come “local help” per la zona di Arezzo.
Gabriella lamenta che per la zona di Firenze sono pervenute delle lamentele circa la possibilità di ricevere ospitalità e, inoltre, sull’assenza di un/una “local help”.
Miriam informa che la Regione Toscana vuole commissariare tutti gli ATO e togliere ogni possibilità di partecipazione ai cittadini; si chiede se Servas possa esprimere una posizione di appoggio a livello formale.
Ivo Lisi mette in evidenza la diversità fra iniziative locali e nazionali. Maria Gaias dice che dovremmo dare un taglio attento alla diffusione dell’informazione riguardante le tematiche della pace, ma senza “targare” necessariamente le iniziative.
Nell’iniziativa “Berretti bianchi”, corpi civili di pace, Servas è stato presentata da una ragazza giovane e si è adoperata per ospitare le persone che partecipavano alla tre giorni.
Meri sostiene la necessità di discutere i punti dello statuto e del regolamento relativi al Collegio dei probiviri, composto da tre membri. Propone di istituire una figura di mediazione che li sostituisca. Attualmente i probiviri hanno solo potere consultivo. Di fronte a una controversia il Collegio dei probiviri assume informazioni ed esprime un parere, ma è il Comitato Esecutivo (CE) che decide, spesso lasciando scontente entrambe le parti. Inoltre in un conflitto in cui il CE è parte in causa si crea un conflitto di interessi e sarebbe necessario sanare questa situazione, palesemente antidemocratica.
Gabriella rileva come la mediazione, strumento utile sia nei conflitti interindividuali che tra gruppi, si differenzia dalle pratiche ancora prevalenti che mirano a dare ragione a una parte e torto all'altra, insomma a esprimere un giudizio e, nel migliore dei casi a giungere ad un compromesso. La mediazione infatti ha come scopo la riconciliazione delle parti e, in questo senso, svolge una funzione trasformativa,
Ivo dice di non essere d’accordo e di sentirsi più garantito da un collegio che da una persona che si dice capace di mediare.
Valerio suggerisce di partire dai fallimenti avuti finora e dalla quantità di esperienze negative che hanno fatto sì che fossero avanzate proposte di modifica del ruolo dei probiviri; dice di capire i dubbi di Ivo circa la competenza/garanzia della figura del mediatore ma confida nella capacità dell’associazione di saper trovare le persone più adatte a tale scopo.
Maria Assunta ricorda che sebbene gli episodi di conflittualità emersi negli anni passati all’interno dell’associazione avessero prodotto imbarazzo e incertezza, quello che ha prevalso alla fine è stato lo spirito Servas di stare insieme e di crescere insieme.
Gabriella ribadisce il bisogno di andare verso una soluzione alternativa al Consiglio dei probiviri, che si sono rivelati impotenti a risolvere i conflitti su cui erano stati chiamati ad intervenire.
Meri puntualizza che rispetto alla parola “conflitto” ci sono due possibilità; va detto che se ne può uscire in maniera costruttiva o in maniera distruttiva. Ricorda che chi fa mediazione non giudica, ma porta a una migliore comunicazione, svolgendo un lavoro di avvicinamento delle parti e di integrazione, evitando che ci siano, alla fine, vinti e vincitori.
Dopo un’ampia discussione si esprime la necessità di proporre il superamento della figura dei probiviri, sostituendola con una figura più efficace di mediazione; si avanzerà questa proposta all’assemblea nazionale.
Gabriella invita nuovamente a scrivere un breve testo sulle esperienze raccontate stamani, in modo da inserire questi racconti nel giornalino.
Meri propone che ognuno di noi, nell’ambito delle proprie attività dei Sentieri di pace, dia comunicazione a Valerio in modo da creare una rete di informazioni e far conoscere a chi viaggia cosa esiste nelle varie zone.
L’assemblea si chiude alle 18,00 dopo aver ringraziato calorosamente Giuliana per la generosa ospitalità, Gabriella per l’ottima organizzazione, Rosanna per la paziente disponibilità e tutti i presenti per la loro attiva partecipazione.
Gabriella Favati, Local Help e facilitatrice di questo incontro regionale su mandato della ex coordinatrice Anna Adornato
Rosanna Mattioli, verbalizzante
