Incontro giovani servas del Lazio e della Toscana del 05 Novembre 2008
Il gruppo dei Giovani Servas Lazio si è formato a Settembre, ma posso affermare con certezza che si è consolidato con questo incontro oltre che arricchirsi di nuovi membri e della piacevolissima esperienza di un piccolo viaggio con i Giovani Servas toscani.
L'avventura è cominciata per alcuni di noi Rosa, Gennaro,Matteo,Marzia e la sottoscritta il 5 dicembre del 2008,siamo partiti da Roma alle 21:00 circa per arrivare a Viterbo all'orario prestabilito ossia alle 22:30, neanche andassimo a Viterbo tutti i giorni!! Nonostante per un attimo ci sfiorò l'idea di dormire su qualche panchina vicino Porta Fiorentina, per la mancata risposta dell'albergatore alle nostre ripetute scampanellate, riuscimmo ad evitarlo e a infilarci in comodi letti anche se la temperatura delle stanze era più o meno quella esterna, infatti sempre l'albergatore di cui sopra si era dimenticato di accendere i termosifoni... in compenso avevamo piumoni e "coperte per gli arti inferiori" in abbondanza. Il bed and breakfast era economico, spartano, ma molto pulito; il proprietario molto gentile e anche fin troppo preoccupato che il nostro soggiorno lì fosse dei migliori.
Sabato 6 dicembre ci raggiungono Luisa e Massimo da Siena, andiamo tutti insieme a prendere Silvia, Servas di Viterbo e raggiungiamo gli altri Rosario, Katerina, Fabrizio, Laura, a Caprarola per visitare Palazzo Farnese, meraviglia del Vignola, noto avo di una new entry del gruppo giovani, Marzia Saloni. Durante la mattinata ricevo un sms da Pietro, altro Servas di Viterbo e guida ambientale, che sarebbe venuto con noi per farci scoprire il lato nascosto di Viterbo e dintorni oltre alla Necropoli etrusca e a una moltitudine di dolorini muscolari di cui ignoravo l'esistenza
Domenica 7 visitiamo la necropoli etrusca e per raggiungerla attraversiamo quello che 1000 anni fa era il letto di un fiume trasformatosi ai giorni nostri in una distesa verde di coltivazioni e piante endemiche e non circondata da due immense pareti rocciose.
Abbiamo visitato le tombe praticamente a quattro zampe e respirato la cultura etrusca anche attraverso le parole di Pietro, abbiamo mangiato su un costone roccioso davanti ad un panorama mozzafiato e credo che tutti noi non desiderassimo niente di più dopo aver assistito a quel trionfo della natura ed è stato forse lì che ci siamo sentiti più uniti, non più conoscenti, ma amici.
Elsa Pettinato
