SERVAS PORTE APERTE
Associazione non governativa, apolitica, apartitica e aconfessionale, a carattere nazionale, affiliata a “SERVAS INTERNATIONAL” fondata dall’americano BOB LUITWEILER nel 1949, alla fine del secondo conflitto mondiale e che oggi raggruppa oltre 140 gruppi nazionali. Per statuto si prefigge la nonviolenza, la reciproca conoscenza e lo scambio culturale tra i popoli con il fine primario di PROMUOVERE LA PACE.L’assemblea nazionale di Servas Porte Aperte, rappresentativa di oltre 2000 soci italiani, riunita all’eremo di Ronzano (Bo) - luogo legato alla vita e alla memoria di padre David Maria Turoldo- nei giorni 27-29 aprile 2012, ha votato all’unanimità l’adesione al documento-appello promosso dal Movimento Nonviolento di Verona. Lo riporta di seguito, e lo sottoscrive.
2 GIUGNO, RIPUDIAMO LA GUERRA
Lettera al Presidente della Repubblica Giorgio NapolitanoLa pace è l'unico valore veramente rivoluzionario perché costringe a ripensare tutte le categorie del vecchio mondo che è stato costruito sulle macerie delle guerre.
Essere costruttori di pace oggi significa obiettare al sistema di guerra e alle spese militari che la guerra rendono possibile.
Noi vogliamo essere cittadini obbedienti alla Costituzione italiana, scritta subito dopo il flagello del secondo conflitto mondiale, e proprio per questo tesa al ripudio della guerra stessa. Lo dice l'articolo 11. E' la stessa Costituzione che ci indica come la nostra Repubblica sia fondata sulla forza del lavoro. Lo dice l'articolo 1.
In mezzo, tra l'articolo 1 e l'articolo 11, ci sono 10 articoli fondamentali della nostra carta costituzionale, su altrettanti valori fondanti: la giustizia, la libertà, la salute, l'educazione, ecc. Questo significa che i lavoratori devono costruire le condizioni per la dignità della vita di tutti coloro che vivono nel nostro paese, e che la guerra (e la sua preparazione) è l'unico vero disvalore da espellere per sempre dal contesto sociale e civile.
Per tutto questo noi non comprendiamo perché la Festa della Repubblica, che ricorre il 2 giugno, venga celebrata con le parate militari, la sfilata della armi, la mostra degli ordigni bellici. E' una contraddizione divenuta ormai insopportabile. Questo è il ripudio della Costituzione,non della guerra.
É il rovesciamento della verità.
Il 2 giugno ad avere il diritto di sfilare sono le forze del lavoro, i sindacati, le categorie delle arti e dei mestieri, gli studenti, gli educatori, gli immigrati, i bambini con le madri e i padri, le ragazze e i ragazzi del servizio civile. Queste sono le forze vive della Repubblica; i militari hanno già la loro festa, il 4 novembre, che ricorda “l'inutile strage” della prima guerra mondiale, come disse il papa Benedetto XV.
A lei, Presidente della Repubblica chiediamo di abolire la parata militare del 2 giugno, anche per rispettare la necessità di risparmio economico l'anno scorso costò quasi 10 milioni di euro: inviti i giovani disoccupati e i pensionati come rappresentanti del popolo italiano in sofferenza.
É un vero e proprio scandalo che mentre si impongono pesanti sacrifici a tutti, il Parlamento ed il Governo abbiano confermato l'enorme spesa di oltre 10 miliardi di euro per l'acquisto dei cacciabombardieri F35.
Ci impegniamo ad interpellare le autorità civili delle nostre città, sindaci, prefetti, consiglieri comunali, deputati, affinché sostengano questa nostra proposta, scrivendo anche lettere ai giornali e diffondendole nei luoghi di lavoro. Il 2 giugno con le nostre associazioni vogliamo celebrare l'Italia che ripudia la guerra: dove possibile organizzeremo delle sfilate dove i cittadini disarmati innalzeranno i cartelli con l'articolo 11 della Costituzione.
Movimento Nonviolento e SERVAS Porte Aperte.
I SOCI DI SERVAS PORTE APERTE, RIUNITI IN ASSEMBLEA A RONZANO, CHIEDONO INOLTRE, CARO PRESIDENTE NAPOLITANO
che i milioni risparmiati per la non realizzazione delle parate militari del 2 giugno vengano destinati all'attuazione della legge n. 64 del 2001, che ha istituito il Servizio civile nazionale, per il quale il budget si è ridotto sempre più, anche con le ultime manovre finanziarie. Servas aderisce infatti pienamente ai principi fondanti di tale legge, sanciti dall’art. 1.
Art.1: Principi e finalità
- Concorrere, in alternativa al servizio militare, alla difesa della Patria con mezzi e attività non militari;
- Favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale;
- Promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
- Partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, anche sotto l'aspetto dell'agricoltura in zona di montagna, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
- Contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all'estero.
Per Servas Porte Aperte,
29 aprile 2012, Ronzano, Bologna
il Presidente Servas Italia
Andrea Careddu
stampa la Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
