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Per la Pace in Palestina: dopo le manifestazioni, oltre le manifestazioni
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RICEVIAMO E DIVULGHIAMO QUESTO APPELLO DELLA RETE LILLIPUT CON CUI CONCORDIAMO TOTALMENTE (Il Comitato Esecutivo di Servas-Italia)
Rete Lilliput intende manifestare il proprio sdegno ed angoscia per l'invasione di Gaza.
In questo momento riteniamo prioritarie le richieste espresse nel primo appello da noi firmato il 5
gennaio, insieme ad altre numerose realtà del movimento nonviolento: CESSATE IL FUOCO IN TUTTA
L'AREA; RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE; FINE DELL'ASSEDIO DI GAZA;
PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE.
Pensiamo sia importante andare in piazza portando il contributo di tutti coloro vogliano che le armi
tacciano. In Italia due coordinamenti diversi hanno organizzato in contemporanea due manifestazioni per
il 17 gennaio prossimo, cosa che ci ha lasciato perplessi e che secondo noi indebolisce il movimento per la pace, costringendo le organizzazioni a scegliere da che parte andare. Alla causa della pace, in Palestina come nel resto del mondo, servono dialogo e capacità d'ascolto, non divisioni.
Come promuovere la pace tra due popoli in conflitto da 60 anni, se non siamo noi per primi capaci di
andare ad una manifestazione con uno che è solo un po' più arrabbiato o più incline a compromessi di
comodo?
Abbiamo letto e discusso appassionatamente i diversi appelli a manifestare. La sostanza delle piattaforme ritiro immediato delle truppe israeliane da Gaza, cessazione di ogni ostilità e ritorno ad un tavolo negoziale tra le due parti è pienamente condivisa da Lilliput, ma è emersa più forte in noi la consapevolezza di non poter aderire ad entrambe, per questo abbiamo seguito e sostenuto i tentativi di giungere a una manifestazione unitaria, che esprimesse con una sola voce queste richieste.
Al termine di una lunga riflessione Rete Lilliput ha scelto di non dare la propria adesione all'una piuttosto che all'altra.
Non perché non saremo in piazza quel giorno, come stiamo facendo in tutte le nostre molteplici realtà e iniziative sparse su tutto il territorio nazionale. Non perché abbiamo deciso di rimanere testimoni muti di fronte a questa guerra, di fronte alle vittime innocenti di Gaza, di fronte all'immobilismo della comunità internazionale, di fronte alle manipolazioni mediatiche a cui stiamo assistendo giorno per giorno.
Il nostro auspicio è che, dalle molteplici voci che si levano dal nostro paese, il governo italiano e le organizzazioni internazionali capiscano la portata delle reazioni suscitate dalla tragedia di Gaza e si impegnino concretamente per raggiungere questi obiettivi.
Pensiamo che sarebbe bello poterci incontrare a metà strada, considerando così, come un segnale positivo il disagio espresso da molti di noi di fronte a scelte non completamente condivise. Per questo abbiamo ritenuto opportuno astenerci dal formulare indicazioni.
Esprimiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro a tutte le componenti del movimento, con la certezza che entrambe le manifestazioni avranno successo.
E' importante che tutti coloro che possono partecipino, nella piazza che gli risulti più pratica e nelle modalità della prassi nonviolenta, portando il proprio contributo nel numero, nelle idee e nelle forme della protesta, senza temere di sporcarsi le mani manifestando a fianco di chi usa parole e forme diverse o di chi, in altre occasioni, non si è mostrato altrettanto convinto nella promozione della pace.
Non crediamo che l'espressione del nostro disagio sia una debolezza, preferiamo pensare che possa in
questo momento farci sentire più liberi per essere presenti nei diversi percorsi intrapresi e negli altri che eventualmente si apriranno, nel tentativo di avvicinarli o quantomeno metterli in comunicazione. D'altra parte, questa e' sempre stata la linea d'azione di Lilliput.
Ci auguriamo che, dopo le manifestazioni e oltre le manifestazioni, si possano iniziare immediatamente a costruire ed organizzare gli interventi di sostegno materiale e di ricostruzione dell'intera zona di Gaza, e dichiariamo da subito la nostra disponibilità a partecipare a ogni tentativo di unire le forze e intensificare la presenza italiana a fianco della popolazione palestinese.
Notizia inserita il: 16-01-09 Creata da: Vito FORTEZZA [2082]
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