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- CAMPI DI LAVORO 2001. CONSIDERAZIONI
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Le prime due esperienze di campi di lavoro “Servas giovani” si sono svolte in Piemonte a Cantarana nella prima settimana di luglio ed ad Albiano nella settimana centrale di Agosto.

Avendo organizzato e partecipato ad entrambi i campi vorrei esprimere alcuni commenti, riflessioni, annotazioni.

  1. L’esperienza, nonostante il numero ridotto dei partecipanti, è stata ricca ed entusiasmante. I due lavori di approfondimento pomeridiano, il trainer sulla non violenza condotto da Pierpaolo Calafato ed il lavoro teatrale sulle differenze di Paolo Senior, oltre a coinvolgere i partecipanti, hanno fornito spunti interessanti per migliorare i nostri rapporti con “l’altro” e per vivere concretamente la non violenza.

  2. Lavorare insieme è stato essenziale per condividere pienamente la settimana così come i pasti in comune e le attività ludiche e sportive proposte.

  3. La collaborazione con l’associazione MIR, pur non essendo priva di problemi organizzativi e di diversità di prospettive, è stata positiva permettendo di far conoscere SERVAS a persone diverse e di sperimentare un arricchimento reciproco.

  4. I rapporti con le comunità ospitanti, gli amici di Cantarana già presenti nell’organizzazione degli incontri regionali e la comunità di Albiano, sono stati caratterizzati da accoglienza,gentilezza ed attenzione nei confronti degli ospiti.

  5. Si è avvertita l’esigenza di non limitare ad una settimana l’esperienza,servono alcuni giorni per conoscersi, per superare le differenze, per entrare nel vivo del campo.

  6. E’ innegabile la difficoltà per ottenere visti per l’ Italia sia in Africa sia nell’ex Unione Sovietica, questo problema, unito alla mancanza di una quota di iscrizione come garanzia dell’effettiva partecipazione al campo, ha limitato notevolmente la partecipazione internazionale.

  7. E’ importante non limitare la proposta ad ospiti stranieri ma affiancarli ad un pari gruppo italiano SERVAS e non.

  8. L’incertezza sul numero dei partecipanti non ha permesso di sviluppare (come era nelle nostre intenzioni) una rete di accoglienza SERVAS precedente e seguente il campo.

  9. Cosa porto con me da questa esperienza? Forse potrei citare la frase di Gandhi motto di SERVAS o ricordare le parole di una ragazza polacca
    “credevo fosse necessaria una grande organizzazione, grandi risorse, un gran numero di partecipanti, per far funzionare un campo, mi sono accorta che anche con poche persone, mettendosi in gioco, si può creare una bella esperienza ed ho voglia di riproporla in Polonia”


  10. LAURA GHIVARELLO
    Notizia inserita il: 04-09-01 Creata da:


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