Cerca articoli              
Cerca soci
servas.org
UtentePassword
 Ricorda
Il mio profilo   
 Prima pagina 
 Cos'è Servas 
 Notiziario 
 pagine regionali 
 Forum 
 Nuovo Sito 
 Contattaci 
 Home  |  Editoriale  |  Viaggi  |  Pace  |  Incontri  |  Verbali  |
   
 
- Ospitare Servas comporta l'obbligo di denuncia alle autorità di PS?

Nell'ultima assemblea a Firenze è stato posto il problema dell'eventuale contrasto fra le consuetudini di ospitalità Servas e le leggi attualmente in vigore in Italia. Come da verbale, ci eravamo riservati di approfondire l'argomento.

Grazie all'aiuto di un conoscente che lavora in questura, e soprattutto alla consulenza di Rossana Lenzi, che è competente su questioni giuridiche grazie alla sua professione (è notaio), pensiamo di essere riusciti ad entrare in possesso delle informazioni che ci consentono di essere tranquilli ed in pace con la legge.

In pratica, le leggi che possono ipoteticamente interessarci sono fondamentalmente 3:

- legge contro il terrorismo, fatta nel 1977, in seguito al rapimento ed omicidio di Aldo Moro e alla scoperta
del covo di via Fani in Roma, dove lo statista era stato tenuto prigioniero.
Siccome chi aveva affittato l'appartamento aveva fornito documenti falsi, non fu possibile risalire subito al primo anello della
catena dei responabili. La legge, uscita poco dopo, e tuttora in vigore, impone a chiunque
trasferisca la proprietà (quindi compravendite, donazioni) o l'uso (quindi locazione, comodato) di un fabbricato di qualsiasi tipo (quindi appartamento, garage, cantina, magazzino ecc.) di denunciare all'autorità di
pubblica sicurezza (dunque commissariato di zona per le grandi città, o questura, oppure al sindaco - che è l'autorità di pubblica sicurezza per i paesi sprovvisti di questura o commissariato), l'avvenuto trasferimento in
proprietà o in uso, indicando gli estremi di chi è divenuto proprietario o affittuario, unitamente agli estremi del loro documento di identità. La denuncia va fatta entro 48 ore, e non comporta alcuna spesa, ma prevede
il pagamento di una penale se non viene fatta. Il compito del vendiitore è solo quello di portare a conoscenza dell'autorità competente l'avvenuto trasferimento a Tizio, con gli estremi del suo documento di identità. La questura controllerà: se il documento non è contraffatto, la questione si porrà sono in futuro, se
in quel fabbricato venisse scoperto un rapito, o, per esempio, armi o refurtiva: si potrà comunque risalire subito al primo anello della catena. Se viceversa il documento fosse fasullo, le indagini scatterebbero subito.

Questa legge non è applicabile a Servas in quanto l'ospitalità non comporta, in circostanze normali, la cessione di uso di un fabbricato. Potrebbe però impattare qualora si facesse, come alcuni soci hanno richiesto nell'ultima assemblea, lo scambio di proprietà.

Artt.109 e 147 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza, emanato nel 1931 e tuttora in vigore.

- L'art.109, che qui riassumo, recita "Gli albergatori, i locandieri, coloro che gestiscono pensioni o case di salute o altrimenti danno alloggio "per mercede" non possono dare alloggio a persone non munite della carta
d'identità ecc. Gli albergatori e gli altri "esercenti" predetti devono tenere un apposito registro e darne comunicazione giornalmente all'autorità di ps. ". Questo articolo non riguarda quindi l'ospitalità Servas, che viene fornita gratuitamente da privati, i quali possono ospitare chi vogliono senza
obbligo alcuno.


- L'altro art., il 147, sempre del T.U. che anch'esso riassumo, recita: "Chiunque, per qualsiasi titolo, cede a stranieri la proprietà o il godimento di beni immobili, è tenuto a darne avviso per iscritto entro dieci
giorni all'autorità di PS." Detto articolo è stato poi superato dalla comunicazione da fare entro 48 ore alla PS in forza della 1a legge, anche se non è stato formalmente abrogato.


Per concludere, coloro che ospitano dei Servas non hanno - a meno che vi siano altre norme a noi sconosciute, che però sarebbero estremamente difficili da rintracciare - alcun obbligo di comunicazione alle autorità.

Claudio Pacchiega


Notizia inserita il: 03-12-01 Creata da:


Da 1 fino a 10 (In totale: )

 
Responsabile sito: Andrea Careddu.
Responsabile redazionale del sito: Anna Cristina Siragusa.
Collaboratori sito:   Anna Cristina, Brunilde, Irene, Lavinia, Matteo, Roberto.