Cerca articoli              
Cerca soci
servas.org
UtentePassword
 Ricorda
Il mio profilo   
 Prima pagina 
 Cos'è Servas 
 Notiziario 
 pagine regionali 
 Forum 
 Nuovo Sito 
 Contattaci 
 Home  |  Editoriale  |  Viaggi  |  Pace  |  Incontri  |  Verbali  |
   
 
- Una testimonianza dalla marcia della pace Perugia-Assisi.
Anche quest’anno molti soci Servas erano presenti alla Marcia della Pace Perugia – Assisi ma questa volta la manifestazione assumeva un’importanza molto maggiore a causa della pericolosissima situazione internazionale. Per questa ragione nell’assemblea nazionale di Firenze i soci Servas presenti hanno deciso di parteciparvi non in ordine sparso ma con uno striscione che li identificasse. Ma la manifestazione è stata così massiccia e partecipata (forse 300 – 400 mila persone) che l’ordine sparso purtroppo si è verificato e ci si è persi in vari rivoli lungo il percorso. Io personalmente ho intravisto alcuni nostri amici ma ero insieme alla Marcia mondiale delle donne e sono stata con loro più o meno per tutto il tragitto, sotto un sole splendente ma insistente. Non avevo mai partecipato a questa manifestazione negli scorsi anni, ho voluto andarci quest’anno proprio per l’urgenza di manifestare contro la guerra e contro il terrorismo e per dare una possibilità alla pace prima che sia troppo tardi. Evidentemente la stessa urgenza è stata sentita da tanti altri, dai cattolici agli scout ai Social Forum alle Tute bianche alle Donne in nero… con differenti accentuazioni (alcuni settori più decisamente contro la guerra inutile e dannosa dichiarata dagli Stati Uniti all’Afghanistan, altri per una pace più generica ) ma con la stessa forte voglia di essere protagonisti e di non farsi sommergere dagli eventi e dalle decisioni dei Capi di Stato. Manifestazione pacifica, colorata, vivace e anche luogo d’incontro tra gente di diverse città ed organizzazioni. Forse l’unico neo è stata l’organizzazione logistica locale dell’evento. Probabilmente a causa dell’enorme numero dei partecipanti, abbiamo dovuto sopportare parecchi disagi: mancanza di gabinetti, punti di ristoro per bibite e cibo poco forniti o insufficienti, negozi chiusi, difficoltà a camminare in certi tratti stretti, trasferimento dei pullmann di ritorno in luoghi diversi… Ma tant’è: a volte bisogna soffrire! Ma uno splendido cielo azzurro ha visto sfilare manifestanti di almeno 3 generazioni, accomunati dalla rabbia e dalla speranza di cambiare il mondo. L’associazione Servas ha dato il proprio contributo alla pace, in aggiunta a quanto fa ogni giorno in ogni parte del mondo per unire e far conoscere i popoli senza pregiudizi e con apertura mentale. Rosa Calderazzi
Notizia inserita il: 05-12-01 Creata da:


Da 1 fino a 10 (In totale: )

 
Responsabile sito: Andrea Careddu.
Responsabile redazionale del sito: Anna Cristina Siragusa.
Collaboratori sito:   Anna Cristina, Brunilde, Irene, Lavinia, Matteo, Roberto.