Anche quest’anno molti soci Servas erano presenti alla Marcia della Pace Perugia – Assisi ma questa volta la manifestazione assumeva un’importanza molto maggiore a causa della pericolosissima situazione internazionale. Per questa ragione nell’assemblea nazionale di Firenze i soci Servas presenti hanno deciso di parteciparvi non in ordine sparso ma con uno striscione che li identificasse.
Ma la manifestazione è stata così massiccia e partecipata (forse 300 – 400 mila persone) che l’ordine sparso purtroppo si è verificato e ci si è persi in vari rivoli lungo il percorso.
Io personalmente ho intravisto alcuni nostri amici ma ero insieme alla Marcia mondiale delle donne e sono stata con loro più o meno per tutto il tragitto, sotto un sole splendente ma insistente. Non avevo mai partecipato a questa manifestazione negli scorsi anni, ho voluto andarci quest’anno proprio per l’urgenza di manifestare contro la guerra e contro il terrorismo e per dare una possibilità alla pace prima che sia troppo tardi.
Evidentemente la stessa urgenza è stata sentita da tanti altri, dai cattolici agli scout ai Social Forum alle Tute bianche alle Donne in nero… con differenti accentuazioni (alcuni settori più decisamente contro la guerra inutile e dannosa dichiarata dagli Stati Uniti all’Afghanistan, altri per una pace più generica ) ma con la stessa forte voglia di essere protagonisti e di non farsi sommergere dagli eventi e dalle decisioni dei Capi di Stato.
Manifestazione pacifica, colorata, vivace e anche luogo d’incontro tra gente di diverse città ed organizzazioni.
Forse l’unico neo è stata l’organizzazione logistica locale dell’evento. Probabilmente a causa dell’enorme numero dei partecipanti, abbiamo dovuto sopportare parecchi disagi: mancanza di gabinetti, punti di ristoro per bibite e cibo poco forniti o insufficienti, negozi chiusi, difficoltà a camminare in certi tratti stretti, trasferimento dei pullmann di ritorno in luoghi diversi…
Ma tant’è: a volte bisogna soffrire! Ma uno splendido cielo azzurro ha visto sfilare manifestanti di almeno 3 generazioni, accomunati dalla rabbia e dalla speranza di cambiare il mondo.
L’associazione Servas ha dato il proprio contributo alla pace, in aggiunta a quanto fa ogni giorno in ogni parte del mondo per unire e far conoscere i popoli senza pregiudizi e con apertura mentale.
Rosa Calderazzi
Notizia inserita il: 05-12-01 Creata da:
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