cfr. sito: http://www.beati.org/sipa2/
Iniziativa proposta ai soci Servas durante l'assemblea di Torino di Aprile.
Sono ormai 5 anni che i paesi di quest'area (Congo, Ruanda, Urundi) attraversano una crisi profonda, Kisangani ha subito 3 guerre negli ultimi tre anni, combattute tra forze armate dei vari stati e tra bande rivali, guidate dai soliti signori della guerra. Le vittime sono sopratutto civili, più di 3 milioni di persone uccise. Le organizzazioni della società civile ci chiedono di partecipare a questo Simposio Internazionale per la Pace in Africa (Sipa2) dove, insieme ai rappresentanti dei movimenti della società civile delle province Congolesi e dei paesi confinanti, si confronteranno per arrivare alla realizzazione di uno stato di diritto.
Tutti sono stanchi della guerra: il popolo, in primo luogo, che continua a dover piangere i suoi morti; e poi i soldati, che ne hanno abbastanza di questa guerra senza vincitori nè vinti; e i capi di Stato, anche loro, che con questa guerra non hanno risolto nessuno dei problemi posti all'inizio; e la Comunità internazionale, infine, che non ne può più di questi partner incapaci di mantenere la parola data.
La povertà e la miseria sono il pane quotidiano della maggior parte della popolazione; i bambini soldato vengono usati per i compiti più degradanti oppure fanno da scudi umani; i bambini di strada aumentano; il lavoro onesto non è più remunerato secondo il suo valore; l'assistenza sanitaria e l'educazione scolastica sono inaccessibili a un grande numero di persone, principalmente ai bambini; l'analfabetismo aumenta; i rifugiati e gli sfollati non si contano più; l'arbitrarietà è elevata a sistema di governo. In breve, la guerra e la morte hanno preso domicilio nei paesi dei Grandi Laghi; la vita umana è
diventata merce di scambio tra i signori della guerra.
E come se tutto ciò non bastasse, dall'esterno come dall'interno si organizza il furto spudorato e il saccheggio sistematico delle risorse naturali della Repubblica Democratica del Congo, risorse che, se gestite secondo le regole di uno Stato di diritto, sarebbero una fonte di benessere e di sviluppo per tutti i paesi dei Grandi Laghi se non per l'Africa intera.
Obiettivi:
Partecipare con una delegazione più numerosa possibile di europei al secondo Simposio Internazionale per la Pace in Africa (SIPA2); Fare informazione sulle reali condizioni delle popolazioni africane, favorendo i contatti tra società civile europea ed africana anche in vista di futuri progetti di gemellaggi, solidarietà e sviluppo; Promuovere presso le istituzioni internazionali (Nazioni Unite, Unione Europea, Unione Africana) le richieste e le istanze della società civile congolese e dei paesi confinanti; Essere testimoni e portavoce dell'impegno per la pace, la riconciliazione e la ricostruzione della società civile africana.
Finalità:
* Realizzare un incontro tra popolo e popolo per una grande e comune azione di costruzione della pace;
* Premere sulle istituzioni internazionali affinché per l'Africa vengano prese decisioni rispettose della dignità e del diritto delle persone e dei popoli, secondo i dettami del diritto internazionale e non nell'interesse dei più forti;
* Esercitare le nostre responsabilità riguardo all'ordine economico mondiale ingiusto, al commercio di armi e al deficit dell'informazione;
* Vedere e ascoltare le sofferenze della gente e solidarizzare con chi tiene viva la speranza, resistendo con la nonviolenza;
* Proporre una globalizzazione dei diritti umani a partire dal sud del mondo proprio dalle aree di maggior conflitto;
* Realizzare un cammino di giustizia, chiedendo - per la vita delle popolazioni - l'annullamento del debito estero e la restituzione della libertà e della terra;
* Darci reciprocamente speranza per fare verità su noi stessi e sul nostro modello di sviluppo per essere capaci di cambiare fin nel nostro quotidiano;
* Contribuire a fare verità sulle responsabilità locali e internazionali per arrivare alla pace e alla riconciliazione con strumenti nonviolenti.
Notizia inserita il: 17-05-02 Creata da:
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