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- Verbale Incontro Nazionale Servas Italia di autunno,
Verbale Incontro Nazionale Servas Italia di autunno, Santa Flavia, Hotel Zagarella, 22 Settembre 2002, L’incontro inizia alle ore 10 circa, con il benvenuto del Presidente, Giuliana Pellizzari, che introducendo l’incontro saluta e ringrazia i soci siciliani. Pino Gangi ringrazia per la partecipazione da tutta Italia ed in particolare i soci siciliani che hanno aiutato nell’organizzazione dell’incontro: Agata Greco, Giovanna La Bua, Gaetano Pappalardo. Bruno Manfredi fornisce informazioni flash su incontri ed altri progetti in corso. Illustra l’importanza della keylist internazionale. Segnala i prossimi incontri: - A metà ottobre, marcia notturna per la pace a Barcellona. - A fine ottobre incontro di Istambul - Nel 2003 Gettogether in Polonia, Illustra la filosofia dei “Campi di lavoro” che diventano laboratori per incontrarsi (come nell’esempio di Baerenthal). L’organizzazione dei “Gettogether” spetta a turno a tutti i servas nazionali che offrono. Una ipotesi importante è la possibilità di organizzare in Italia nel 2005 (dato che nel 2004 l’incontro non si tiene in quanto concomitante con l’assemblea Internazionale). Giuliana Pellizzari, negli incontri “Gettogether” si sta insieme piacevolmente. Mentre negli incontri Internazionali come quello che si terrà a Barcellona il 18 25 luglio 2004, i delegati si ritrovano e lavorano su questioni concrete, mentre gli altri soci partecipanti hannoun programma alternativo. Bruno Manfredi: illustra l’iniziativa del Centro di Documentazione Servas, dove si raccoglie materiale vario sulla storia di servas. Al momento sono arrivati da varie parti 10 dossier. Cospicua la presenza di materiale audiovisivo (non soltanto scritti, ma fotografie e perfino filmati). Si raccolgono anche relazioni di viaggio. Il problema è ora dove immagazzinarli. Si proponeva di appoggiarsi ad un centro per la pace (Centro Studi “Sereno Regis”) a Torino. Appello per chi avesse spazio per questo materiale. Fra le cose da fare: interviste a chi ha vissuto l’inizio di Servas Italia, borsa di studio e tesi di laurea per ricostruire a livello scientifico la storia di Servas, mostra, etc. Si è prospettato ironicamente persino un calendario osè dei membri del Comitato Esecutivo. Giuliana Pellizzari: ragguaglia sulle ultime cose ed attività. Questa di Palermo, è un Incontro meno denso di quelli primaverili, ma egualmente si stava pensando di completare la revisione dello Statuto, dopo che nell’ultima assemblea era stata presentata la modifica del Regolamento, a cura del Comitato. La modifica è necessaria per consentire in primo luogo la votazione postale per la elezione degli organi interni [peraltro già presente nello Statuto originario e rimossa durante la precedente revisione del 1998]. Seguendo una delle proposte (la più facilmente realizzabile) fra quelle avanzate durante i gruppi di lavoro di Rimini del 2000. Riflettendo sulle modifiche regolamentari, che sono state diverse, era necessarioanche risistemare lo statuto. Si era pensato di arrivare ad una proposta già oggi dello statuto. Statuto e regolamento devono essere infatti coerenti e conformi. Durante questa fase si è constatato che il nostro Statuto non è più aderente allo stato attuale dell’organizzazione ed inoltre vi erano grosse possibilità di interpretazione e di ambiguità. Una modifica dello statuto implica molta cautela per cui deve essere fatta in modo non affrettato e ben meditato. Si istituisce una commissione di cui fa parte Giuliana, Luigi Uslenghi fondatore e il segretario Pacchiega. Si perverrà ad una versione finale che verrà poi sottoposta ad un consulente esterno. Si tenterà di rendere agibile e di sperimentare il voto per corrispondenza fra un anno. La maggioranza del Comitato Esecutivo ritiene che sia un passo avanti nella direzione di un aumento della democraticità dell’associazione. Lo Statuto dovrà poi essere approvato dall’assemblea e divulgato prima dell’assemblea elettiva del prossimo anno. Altre cose: Il segretario per la pace Michael Karris si era dimesso a Gennaio ed è subentrata Daniela Cassone, che ha accettato l’incarico (dopo che il CE ha consultato tutti i non eletti precedenti). Quest’ultima ha proposto di subentrare come Segretario per la Pace, ma il CE ha deciso di attendere di conoscerla direttamente prima di assegnarle eventualmente l’incarico. Nel frattempo i compitidel Segretario per la Pace vengono assolti dalla Presidente. Fra le numerose iniziative da farsi nell’ambito: - Fare passi per accreditare la nostra associazione nazionale presso l’ONU. Attualmente soltanto Servas US. - In sudafrica vi sono stati alcuni soci servas che hanno partecipato all’incontro di Johannesburg. All’assemblea internazionale di Thailandia c’erano dei rapporti speicifici con l’ONU. - Si è parlato anche dei campi di lavoro organizzati quest’anno. Giuliana ha seguito personalmente quelli del Trentino (aiuto nella conduzione di un rifugio). Alcune persone hanno partecipato alla gestione del rifugio ed una persona ha pubblicato una relazione sul sito. - Campo di lavoro a Medesano con Vito Fortezza: si sono avuti problemi organizzativi soprattutto per far pervenire gli iscritti al campo. Le persone che si sono ritrovate (in massima parte organizzatori) hanno fatto un lavoro di riflessione. - Sulla base dell’esperienza di “Gettogether” di Baerenthal, che invece ha avuto ottima partecipazione, c’è spazio per un gruppo di persone giovani per l’organizzazione di una esperienza analoga in Italia. Claudio pacchiega: che ha seguito direttamente i lavori del campo di Medesano, evidenzia il fatto che i partecipanti erano per lo più soci organizzatori, ma con la presenza interessante di diverse persone nuove a livello organizzativo Italiano (Uwe dall’Alto Adige, Pietro da Medesano, Rachid da Torino), il campo non è stato vissuto come un insuccesso, ma anzi, come un momento essenziale di alto profilo ed estremamente interessante di riflessione e di confronto intra-interculturale. Anzi, per il prossimo anno questo gruppo di lavoro diventa permanente e può costituire un nucleo già affiatato per coagulare esperienze di meditazione sulle radici di Servas e sulla provocazione di Bob Luitweiler del 1999, oltre che presentarsi come gruppo organizzativo possibile per un eventuale “Gettogether” in Italia nel 2005. Tra le innovazioni proposte dal gruppo vi è tra l’altro quello di non rivolgersi più solo esclusivamente ai giovani, ma di costruire dei workshop aperti a tutti, laboratori di meditazione dove l’esperienza di lavoro, pur non essendo esclusa, non è più tuttavia centrale. Paolo Beccaceci: fa un resoconto del coordinamento nazionale dei responsabili regionali e dei local help. Pur fra molte difficoltà, si è intravvisto comunque un trend positivo grazie soprattutto alla maggior regolamentazione dei soci e della gestione degli stessi con l’aiuto del computer, di cui Gianni Catania e Claudio Pacchiega hanno realizzato l’impianto. Si è cominciato a delineare una maggiore univocità sulla gestione di Servas Italia. E si è arrivati a risolvere in modo più veloce i problemi di coordinamento. Molto positivo. All’inizio era molto difficile. Siamo arrivati dopo un anno e mezzo di gestione alla possibilià di gestire in tempo reale il censimento dei soci utilizzando Internet. Questa nuova gestione prenderà il via conclusivo a partire dalla fine di quest’anno. La segreteria nazionale e i coordinatori potranno avere in tempo reale la situazione aggiornata di tutti i soci servas. Siamo all’avanguardia rispetto al resto del mondo. Viene gestita in questo modo anche la situazione contabile.Il CE prega i coordinatori regionali di essere rigidi nell’acquisizione delle quote, anche perché il prossimo anno vi è la scadenza del rinnovo del Comitato. Si può arrivare in futuro a risparmiare un mare di carta con questi sistemi. Giuliana riprende il discorso delle elezioni. L’anno prossimo ci sono le elezioni, tutti possono votare ma solo dimostrando di aver pagato la quota 2003. Sollecita i presenti a far pagare la quota 2003, di leggere il giornalino e chiedere informazioni al coordinatore per le modalità di organizzazione delle elezioni. Mario Burlando, unico rappresentante del veneto informa sull’incontro 12 13 ottobre a Feltre. Constata che molti nell’assemblea conoscono il sito internet e l’hanno utilizzato nell’ultimo mese. Ringrazia Claudio Pacchiega, che ha speso giorni e giorni per far sì che sia un mezzo di comunicazione. Come è stato fondamentale il passaggio dell’informatizzazione della lista. Saremo leader a livello mondiale. Con Gianni Catania e Claudio Pacchiega si sta organizzando la raccolta delle informazioni online. Questa è una novità importante per avere tutte le liste informatizzate, dato che la spedizione delle liste in modo cartaceo costa moltissimo e la posta può smarrire le liste. [Bruno segnala che attualmente esistono 16 liste gestite a livello internazionale in modo informatico.] Claudio Pacchiega informa del fatto che la scelta se e come utilizzare internet per la diffusione delle liste e per la comunicazione delle informazioni è tuttora oggetto di studio, dato che ci sono alcune riserve a livello internazionale per tutelare la privacy delle informazioni sui soci. Luigi Uslenghi torna a parlare di cose più tradizionali e meno tecnologiche. Sentieri Insieme, estate, occasione per camminare ed incontrare in Val d’aosta, quest’anno 100 persone che provenivano da tutta europa e anche dagli USA, Israele, Isola di Reunion Africa. L’incontro fisico è alternativa efficace, all’uso di tecnologie. L’andamento della tradizionale ospitalità nelle case è in calo. I viaggiatori sono molto diminuiti in tutto il mondo. Ci si domanda il perché. Favorire l’incontro e la conoscenza arricchente. Ringrazia gli amici Palermitani e Siciliani: l’organizzazione di un incontro come questo è sempre un miracolo perché è basato sull’attività volontaria di qualcuno. Lui è ospitato da persone servas locali. Pubblicamente ringrazia gli ospiti. Valori dell’ospitalità Servas: conoscenza reciproca, aspetti normali e quotidiani: preparare una buona cena, far visitare gli angoli nascosti come la città di Palermo. Sootlinea questi fatti grossi ed importanti. Tra le iniziative che negli anni si sono sviluppate c’è anche Alpe Adria. Quest’anno quest’iniziativa non ci sarà ma sarà sostituito da un incontro ad Istanbul dove partecipano numerosi Italiani. Si verrà alloggiati in un albergo 40 euro per due persone compresa la colazione. Loretta Lucchetti, coordinatrice delle marche. Informa delle riflessioni fatte nella sua regione con gli altri local help ed ex-coordinatori. Sottolinea anche lei il problema della diminuzione dei viaggiatori Servas e ci si domanda cosa stia succedendo. Sul discorso dell’informatizzazione, legge tutte le settimane il sito servas e lo fa leggere a tutti. Chiede inoltre garanzie perché le informazioni pubblicate su internet non siano utilizzate impropriamente per contattare le persone Servas con email improprie. Il Comitato Esecutivo illustra che utilizzi impropri (o tentativi in tal senso) della lista sono già avvenuti, ma sono legati a scorrettezze individuali e non legati all’uso delle nuove tecnologie. Alcuni chiedono il consenso prima di utilizzare i dati della lista, che normalmente viene sempre negato, visto che la lista ha il solo ed unico scopo di far conoscere reciprocamente i soci per scopo di ospitalità amichevole [come da Statuto]. Tutti gli altri scopi sono espressamente vietati. Alcuni esperantisti (soci di Servas) hanno chiesto di poter veicolare i loro contenuti, ed è stato loro proposto di scrivere degli articoli da pubblicare sul sito e sul giornalino ed eventualmente intervenire in assemblea. Pacchiega fa notare che Servas deve qualcosa agli esperantisti (che ricorda perseguono finalità pacifiste molto simili), tant’è che il nome della nostra associazione è scritto in Esperanto. Melita Catania è Servas da tanto tempo. Stava aspettando con ansia la sua 1a riunione nazionale. Si è sentita emozionata dalle parole di Luigi Uslenghi e vuole anche lei condividere con i partecipanti le emozioni e le gioie legate all’essere servas. È una esperienza che le ha portato grandi amicizie. Ringrazia pubblicamente perché ha cambiato la sua vita. Una lezione importante: si può ospitare in modo specifico, non esiste una ospitalità predefinita e ognuno può ospitare nel suo modo. Mimma Zagaria: Servas è fondamentalmente questo. Parla come socia e non come vicepresidente. Incontro e scambio. I giovani e vecchi soci. Non dimenticare di mantenere vivo il rapporto che si instaura con gli ospiti. Consiglio pratico: tenete un libro degli ospiti dove non solo farete scrivere il loro pensiero e saluto, ma aggiungerete anche le vostre emozioni e sensazioni. Giuliana. Il Comitato Esecutivo Internazionale esorta a partecipare a tutti i livelli, ed in particolare a candidarsi per la prossima conferenza internazionale in Spagna. Invita tutti ad andare. Informa inoltre della candidatura probabile di Claudio Pacchiega. Bruno, legge un messaggio inviato all’Italia da una ragazza giovanissima di 83 anni che vive all’estero e che vuole ringraziare pubblicamente tutti gli ospiti italiani che ha avuto negli ultimi anni. Giovanna Andolino. L’esperienza Servas apre cuore e mente. Loro viaggiano in camper e questo a volte consente di realizzare esperienze ricche e significative, visto che è più facile incontrare le altre persone. E il viaggio per loro è anche la possibilità di testimonire ai propri ospiti la ricchezza culturale ed aggregativa del cibo italiano. Il viaggio permette di condividere non soltanto le gioie, ma anche i problemi, come ad esempio avvenuto durante il loro viaggio nell’Europa dell’est. Pacchiega: è d’accordo con Luigi e gli altri sulla validità del contatto interpersonale ed umano. Ricorda il valore e il successo dell’esperimento dell’assemblea di Torino, dove le persone, invece di essere clienti di un albergo erano veri ed autentici ospiti in famiglia. Purtroppo questo modello di ospitalità non è possibile in Sicilia, dove le porte aperte sono piuttosto disperse nel territorio. E’ interessante che nell’anno si provino i due modelli di ospitalità. A riguardo dell’aspetto eccessivamente tecnologico lamentato da alcuni interventi, nota che certi risvolti tecnologici ormai sono ineludibili, in quanto diverse testimonianze di vera ospitalità e di organizzazione di incontri ormai dipendono dall’utilizzo intensivo della email e dell’accesso ad Internet. Queste tecnologie devono essere prese con cautela, ma gestite nella loro intera potenzialità. Il colloquio solo attraverso strumenti elettronici ed email può essere facilmente fuorviante e creare incomprensioni e tensioni [è in sintesi un po’ disumanizzante], per questo si sente la necessità di contattare le persone per telefono o direttamente, per uno scambio più autentico di emozioni. Giovanni Pagano. L’uso della tecnologia non è fine a sé stessa, ma produce degli utili effetti collaterali. Per esempio riduce la quantità di carta che circola. Meno carta si usa meglio ci si ritrova con l’ambiente. Sulle liste, ad esempio, non è mera velleità di moda tecnologica, ma stampare solo le pagine che riguardano gli indirizzi effettivi e non l’intero stato è un esempio di rispetto dell’ambiente. Testimonia anche lui sulla qualità dello scambio gastronomico-culturale durante i viaggi: Il nostro paese assieme alla Francia ha la cucina più diversificata e ricca ma sono specialmente gli Italiani che esportano la propria cultura gastronomica anche solo con una pastasciutta. Sul discorso di Istanbul, dopo avere segnalato ascendenze familiari con la Turchia, ritiene utile ed indispensabile approfondire i contatti con le popolazioni greche e limitrofe, dato che attualmente Servas pare quasi sparito in Grecia. Bruno. Sul discorso dei pochi viaggiatori. Dati ufficiali non ce ne sono. Ma in Sicilia e in Campania ad esempio sono aumentati. Stimolare l’ospitalità all’interno di Italia. Giuliana Pellizzari cerca di dare una statistica dei bollini consegnati nel 2001, che sono stati all’incirca teoricamente 373 (in realtà qualcuno di meno perché qualche bollino è stato sicuramente smarrito). Non ha rilevato dati per il 2000. Le regioni che consumano più bollini sono il Piemonte e la Lombardia che da sole consumano oltre un centinaio di bollini, anche se ultimamente in Lombardia è stato lamentato un calo di circa il 50% (Mario Arosio). Per la prossima assemblea non c’è ancora stabilito. Si cercherà di collocarla in modo da compensare la posizione geografica verificando la disponibilità dei luoghi. Luigi. Ringrazia tutto il Comitato Esecutivo e chi ha lavorato per l’organizzazione dell’incontro. Dedica un ringraziamento particolare per la dedizione “tecnologica” a Claudio Pacchiega e Gianni Catania. L’Incontro termina alle ore 12 circa con la consegna ai partecipanti di agendine ricordo con iscrizioni Servas offerti dagli organizzatori siciliani. Il Presidente Il Segretario
Notizia inserita il: 16-10-02 Creata da:


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