Il sabato del villaggio (Pozzolo di Villaga)- Domenica a Lago Fimon
La situazione in casa Guarato–Marcati è sempre animata, nessuno si rilassa troppo qui.
Uwe giunge nel primo pomeriggio con il treno, attende 20 minuti prima di perdere la speranza che qualcuno offertosi in precedenza passi a prenderlo alla stazione di Vicenza, finalmente ecco qualcuno sempre in folle ritardo. Quattro passi per la città non guastano, Vicenza è una cittadina a misura d’uomo, di sabato è sempre affollata ma comunque vivibile. Sempre a caccia di momenti memorabili il nostro reporter comincia ad immortalare scorci del centro storico, rapida visita ad una mostra sulla Palestina e dopo un breve tour il nostro ospite è costretto a sorbirsi il panorama del Lago Fimon, finalmente nel tardo pomeriggio eccoci giunti al villaggio.
Nel frattempo Luigi e Juana hanno già familiarizzato e passeggiato con Chicca e Max i 2 cani di casa, e accolti dall’ospitalità di Elisanna e Nicholas capitati casualmente, si sentono subito a loro agio.
I padroncini di casa Greta e Niccolò improvvisano un piccolo falò, per questo vengono ripresi successivamente dalla madre.
Un bel thè caldo e qualche biscotto portato da Novara ci dà il benvenuto ah!! Quanto ci mancavano quei biscotti hanno proprio il sapore dell’orienteering sono sempre stati una consuetudine insieme con i partecipanti.
Prima di essere divorati tutti i novarini vengono sottratti dal tavolo, nel frattempo Mario e Rosetta turisti per caso, arrivano dopo aver vagato per i colli.
Max per dimostrare la sua amicizia ruba una pantofola a Luigi e, mordicchiandola ne strappa un pezzo.
Verso le 19,00 bisogna tirare i remi in barca e capire cosa si mangerà per cena, a tavola saremo in una quindicina, non male, la tavolata accoglie tutti come pure la casa del resto.
Si mettono insieme come consuetudine i cibi portati dagli ospiti. Pane speciale dell’Alto Adige, quello extra impastato da Rosetta, vino Lambrusco dell’Emilia, salame nella “duja” dal Piemonte, torte salate dalla Lombardia, colomba pasquale e il resto del loco. Sara e Giovanni dopo alcune indicazioni telefoniche arrivano puntualissimi ed entrano in casa con Roberto il padrone di casa il quale manifesta subito la sua gioia nel vedere tutto quel ben di Dio…….,avvenimento raro non succede mai a casa mia solo in queste occasioni esclama. Juana in cucina è straordinaria si destreggia benissimo è operativa insieme a Luigi, Rosetta. La sottoscritta improvvisa una paella con successo ….. a detta di altri commensali…….!! Inoltre i pizzoccheri contribuiscono ad imbandire ulteriormente la tavola.
Dopo ulteriori telefonate arrivano finalmente Sonia e Vera Lucia, c’è una certa difficoltà ad individuare la casa viaggiando con il buio nelle stradine del bosco. Finalmente tutti a tavola ed è una festa si cena abbondantemente all’insegna dell’amicizia come di consuetudine ognuno porta le proprie esperienze, di provenienza, di vita. E’ notte fuori il cielo è stellato e promette bene per il mattino successivo.
Infatti sveglia di buon’ora con l’orario legale non si scherza colazione fugace a base di colombella.
Luigi ha già messo fuori il naso, solitamente quando viene Valeriano alle 7,00 ha già fatto una passeggiata nel bosco, pian piano si alzano tutti Mario e Rosetta sono gli ultimi.. Luigi dimentica il cellulare, Mario lascia effetti personali tutti pretesti per ritornare pensiamo.
Solamente Uwe che nonostante parta sacrificandosi per primo non dimentica niente… è l’unico che non ha pretesti per tornare, via di fretta. (magari fosse così, dopo una settimana è stata ritrovata una giacca di Uwe)
Il camper dell’organizzazione parte alla volta di Lapio, lungo il tragitto posa alle ultime lanterne del percorso e infine al ritrovo posa di segnaletica, tavolini, sedie cronometri, ristoro.
La sorte di quest’ultimo purtroppo è penalizzata dalla distrazione dell’organizzatrice che lascia uscire tutta l’acqua dal serbatoio riuscendo ad offrire ai concorrenti pochissimo thè e biscotti.
I primi ad arrivare puntualissimi sono Diana e Michele seguiti dai 3 ciclisti in fuga Andrea, Giulio e Filippo amici del Nuoto Pinnato Vicenza.
Ad Andrea viene subito appioppata la segreteria iscrizioni, che funziona egregiamente.
Francesca saluta tutti e da il benvenuto salendo sul muretto per farsi scorgere, e spiega qualche cenno sul funzionamento dell’orienteering.
I partecipanti sono 45 veramente un bel numero. Silvana è presente con le 3 famiglie dei suoi figli in tutti sono 12, compresi i 6 bambini, è bellissimo. Paolo e Janice sono benvenuti dopo tanto tempo eccoli insieme a noi, buona la rappresentanza dei nuovi soci vicentini e veronesi accompagnati dai veterani Maurizio e Ilario Flavio.
Di tutto il contesto Uwe è il reporter ufficiale, coglie i momenti più significativi dei 2 giorni trascorsi, con vera passione.
Tutti emozionati, pronti con il cartellino di punzonatura e intenti a controllare la cartina per stabilire in che direzione bisogna partire (foto1). Finalmente siamo a buon punto, c’è chi fallisce il primo punto di controllo, ma, c’è anche chi lo punzona soddisfatto…(foto 2), altri commentano su difficoltà riscontrate, Luigi afferma:” Sei stata buona in questa occasione!!”. Chissà comunque la percorrenza media del tracciato è stata intorno ad ora una e mezza.
Quasi a fine delle partenze arrivano Mario di Padova, Ferruccio con Lorenzo e Maurizio, Matteo, Loreta e i 2 bambini. Alessio, dapprima titubante, parte con mamma e papà a caccia di lanterne, ed è subito entusiasta.
Ore 12,30 l’agriturismo ci aspetta dall’altro parte del lago, Michele chiede indirizzo e segnaletica, ma è difficile dare indicazioni, forse con bussola e altimetro come dice Lui…..si potrebbe arrivare. Ci si avventura per una stradina ripida nel bosco senza segnaletica addirittura c’è il segnale strada chiusa, nessuno ci arriverebbe senza guida. Da lassù il panorama sul laghetto è memorabile, il sole fa capolino tra gli alberi ancora spogli e provati dalle ultime nevicate che quest’anno sono state tanto impietose da sradicare alberi quanto suggestive alla vista. Si pranza all’insegna dell’amicizia, Paola con le nipotine sono le ultime arrivate, e subito si inseriscono nel contesto.
I bambini hanno ricoperto un ruolo importante nella giornata, la loro presenza è stata rilevante circa 1/3 dei partecipanti. Hanno incontrato un ambiente familiare che ha loro consentito di fare amicizia e giocare insieme.
Infatti sono sempre incuriositi dagli ospiti Servas perciò è fondamentale renderli partecipi alle attività, considerato che nell’ambito familiare sono al centro dell’attenzione e vivono direttamente l’esperienza di viaggiatori e porte aperte. Questo è l’obiettivo che noi intendiamo raggiungere ad ogni incontro Veneto.
Gli incontri infatti sono un ottimo pretesto per:
- conoscere paesaggi e storia del luogo;
- perché fa bene stare insieme,
- è un’occasione per conoscerci e collegare nomi ai volti;
- è un’occasione per conoscere i nuovi soci;
- è un’occasione per i nuovi soci di conoscere.
Arrivederci alla 14^ edizione
notizia inserita da Francesca Guarato
foto Uwe Federer