Ciao amici!
Ecco qua un breve riassunto dell’incontro avuto con gli amici Servas d’oltralpe nei giorni 14, 15 e 16 Maggio 2004.
La prima serata ci ha visto riuniti presso il Gite d’étape "L' Etable" nei pressi di La Palud e, malgrado qualcuno mancasse ancora, la comitiva era già numerosa e l’atmosfera allegra; dopo qualche chiacchierata tra una forchettata e l’altra ci siamo messi d’accordo sugli itinerari per il giorno successivo; si poteva infatti scegliere tra una bella camminata di qualche ora o una gita più comoda.
Dopo una bella dormita nella confortevole camerata del “gite” (a proposito un po’ meno confortevole per l’amico "Franco il lungo" che causa i suoi 194 cm d’altezza ha dovuto escogitare un marchingegno per poter dormire comodamente con le gambe fuori dal letto….) sabato mattina si parte. Foto di gruppo, auto stracariche per portarsi al punto di partenza degli itinerari e quindi…inizia il trekking.
La maggioranza sceglie il Sentiero Martel, quindici chilometri da percorrere in circa cinque ore fino al Point Sublime dove, verso le cinque del pomeriggio, dobbiamo incontrarci per una bella bicchierata con gli altri amici Servas che hanno deciso per un altro percorso meno impegnativo.
Si parte dallo chalet de la Maline (893 m.) e si raggiunge facilmente il fiume Verdon “il dio verde”. Qua alcune coraggiose mettono i piedi a bagno e rischiano il congelamento, ma le acque trasparenti sono veramenti invitanti. Si riparte poco dopo per l’arrampicata. Gli scenari selvaggi sono da mozzafiato, la camminata non è molto difficoltosa a parte qualche passaggio che oggi grazie a corde e scale risulta comunque agibile a tutti. Breve sosta per rifocillarsi al riparo di una enorme sporgenza granitica che senza dubbio avrà riparato i nostri antenati, abitanti delle caverne. Ci aspettano ancora due gallerie da attraversare con l’aiuto di pile essendo completamente buie e quindi un ultimo tratto prima di arrivare alla fine del sentiero. La pioggia che si abbatte nel pomeriggio sulla comitiva non smorza l’allegria.
Gli amici che non hanno fatto il nostro percorso si adoperano che portarci con le loro auto al ritrovo con tutti gli amici Servas francesi per la bicchierata di rito quindi ritorno al Gite d’étape.
La serata si conclude allegramente con canti italo-francesi e tante risate.
Domenica ci svegliamo sotto un cielo azzurissimo ed un sole veramente estivo. Quel che ci vuole per la giornata che ci attende.
Partiamo, questa volta in auto, lungo la strada panoramica che percorre les Crètes, lungo les Gorges du Verdon. Non si può fare a meno di fermarci continuamente per assaporare un paesaggio di una maestosità incredibile; ma dobbiamo affrettarci per raggiungere Moustiers Ste-Marie, piccolo capolavoro medioevale conosciuto per le sue ceramiche; breve tappa e quindi partenza per le Lac de Ste-Croix dove ci ricongiungiamo con tutti gli amici Servas per un pic-nic, tanto sole e bagni nel lago per i più temerari.
Purtroppo i giorni sono volati bisogna pensare al ritorno e quindi dopo numerose foto ricordo ci salutiamo scambiandoci e-mail, inviti a ritrovarci e tanti ringraziamenti ai nostri amici francesi per averci dato la possibilità di visitare questi luoghi paradisiaci in un clima di vera amicizia.
Gabriella Fabiocchi
Visita il sito http://www.sentierinliberta.it/
Il Verdon è proprio verdon/i francesi non si incazzano/ ma la nostra indisciplina un po' la temono/ c'è chi non vuole andare al fiume/ 'vai al fiume, vacci tu!'/ anche qui le barzellette su Berlusconi/qualche bisticcio, posticcio, presso il traliccio/ oggi le comiche/poi le coliche/molte cotiche/poco erotiche/poco esotiche/un po' apatiche/poi code caotiche/auto statiche.
Fausto Meirana
Un grazie speciale alla Coordinatrice della Provenza, Sylvie Hallé, di Aix-en-Provence, per l'impegno nell'organizzazione di un incontro che ha avuto più di 50 partecipanti con necessità varie e distribuiti in 2 gites d'étape neanche troppo vicini fra loro, per la mancanza di una struttura più grande adatta ad accoglierci tutto. Sylvie è stata straordinaria, allo stesso tempo molto organizzata, dolce ed autoritaria nella gestione di un gruppo dove noi italiani eravamo, come da nostra natura, più indisciplinati dei nostri cugini d'oltralpe, procurando contrattempi al programma stilato!
Claudio Berutti
INSERITO DA: CLAUDIO BERUTTI