Lunedì 26 giugno, dopo una settimana di coma per una trombosi, è morto
Pietro Ugolotti Serventi.
La sua indole e la ricerca spirituale l'avevano portato sempre a viaggiare,
a conoscere sempre nuovi luoghi e persone con l'empatia, il rispetto e la
voglia di conoscere e comunicare tipico dell'animo "servas".
Era iscritto da pochi anni alla nostra associazione, ma da subito aveva
aderito con molto entusiasmo collaborando al gruppo organizzatore dei campi e
curando con molta sensibilità e scrupolo la traduzione dall'inglese de "I
semi del Servas" di Bob Luitweiler.
La sua memoria ci aiuterà ad andare avanti con più forza e consapevolezza nel
nostro comune cammino di Pace.
Vito Fortezza
La presentazione di Pietro per la candidatura per i probiviri a ottobre:
Salve !
Mi presento :
Mi chiamo Pietro Ugolotti Serventi, sono in buona salute e di natura estroversa, vivo in un minuscolo villaggio sulle colline del parmense e la mia casa è sempre aperta ai soci Servas ed non ! Mi dedico al giardinaggio, all’escursionismo, intaglio legno amo la musica operistica e la lettura.
Sono stato Boy Scout dal 1952 e ho ricoperto diversi incarichi nella direzione dell’Associazione scoutistica fino a pochi anni orsono, ora faccio parte del Movimento Internazionale Adulti Scouts.
Sono nato a Parma il 29 agosto 1938, vivo da single ma ho due foglie maggiorenni ed autonome. Sono diplomato Ragioniere ed ho frequentato l’Università di Parma, senza potere, purtroppo, conseguire la laurea a causa di problemi familiari.
Sono stato per diversi anni dirigente industriale nel settore del Commercio Estero. In questa funzione ho viaggiato molto frequentemente in tutto il mondo ma specie nei paesi dell’Estremo Oriente; ho così arricchito la mia conoscenza della lingua Inglese ed approfondito, con incessante curiosità, i miei contatti con le filosofie, i costumi e gli scambi culturali con gli abitanti di quei paesi in cui soggiornavo anche per lunghi periodi.
Ho altresì avuto la fortuna di imbattermi in avventure e … disavventure che con il passare del tempo mantengono una memoria indelebile ed affascinante.
Sono membro del Servas dal 2000; mi sono impegnato con grande entusiasmo alla organizzazione e realizzazione di due work-shops per i membri della nostra Associazione e ho tradotto alcune pubblicazioni di Bob Luitweiler.
Per quanto sopra, dopo un attento esame del nostro statuto ho deciso di presentare la mia candidatura come membro del Collegio dei Probi Viri convinto di averne i titoli.
Con i miei più cordiali saluti
Pietro UGOLOTTI SERVENTI
N.B. Chi ha propri ricordi e pensieri da aggiungere, può farli pervenire a
Uwe Federer.
- Era un po' maschilista, però compensava molto bene con galanterie e
gentilezze di altri tempi...- Erica Ponzi, giocosamente appellata
"Femminista" da Pietro
- Anche se non andavamo sempre d'accordo mi dispiace che non ci sei piú. Vorrei ricordarmi ognitanto di Te.- Uwe Federer
-L ' ho conosciuto al seminario ad ASTI ,
Ho avuto il piacere di essere suo ospite .
Ne ho tratto una immagine di un uomo non banale , senz'altro di spirito,
simpatico , orgoglioso della sua Parma .
Mi associo alle condoglianze degli amici SERVAS.-
Giampaolo Fiordalisi
-Gorizia, 7 luglio 2004
Ciao Vito
Scrivo a te, so che tu e la tua famiglia eravate molto intimi con Pietro -
so quanto ti sei speso affinché certi suoi periodi "da orso" fossero
veramente solo momenti.
Ho presente il nostro seminario di scultura nella tua cascina... il grande
assente, che avrebbe dovuto essere con noi e ne parlavamo, e lui ....
nulla, grande atteso fino all'ultimo giorno.
Io allora non lo conoscevo, ho iniziato a fare una traccia nella mia testa
dal nostro parlare. Mi ero fatta l'idea di una persona amata da voi, punto.
Sempre presente proprio perché ogni giorno si menzionava ad una mancanza ed
all'attesa di unione con noi.
Poi a Verona.
Ci siamo conosciuti, ed io mi sono "lanciata" ad esprimermi ricordando
quell'assenza, un po' un gioco, uno stuzzicare ....a volte è un rischio,
non puoi sapere come una persona reagisce - E' andata.
"Non sai cosa ti sei perso... una compagnia davvero speciale.... Risate,
mangiate, espressioni....infuocate (davvero, col fuoco..). Una roba!... ci
hai snobbato eh?.."
Mi sono trovata davanti un semplice, piacere di stare insieme e voglia di
fuga nello stesso tempo, un timido con desiderio di dare.
E poi a Napoli: il gioco è stato il nostro dialogare e così io lo voglio
ricordare.
In un abbraccio grande, stringendovi tutti insieme-
Rosetta Graziuso
-A Pietro,
un grazie enorme per la sua simpatia e gentilezza.Ho trascorso con la mia famiglia un fine settimana nella sua bella casa sulle colline parmensi e ci siamo trovati benissimo. Ci siamo affezionati a lui e l'abbiamo sentito spesso al telefono. Non so come dirlo a mia figlia.-
Anna Bertolotti
-Mi spiace non averlo fatto prima, ma scrivo in
occasione della morte di Pietro, con cui siamo stati al Seminario di
Asti, sui "Semi di Servas",l'estate scorsa.
E' passato giusto un anno ed io non ho più visto nessuno di voi,
tranne Laura e Claudio, per l'incontro piemontese di Servas in
autunno.Avevo fatto alcune foto e quattro sono di Pietro e del suo
cagnolino, a cui era molto affezionato: ora mi sento triste per non
averle messe in rete prima. Lo faccio adesso con la speranza che
servano a ricorda re un po' di più e meglio Pietro.
Io ne ho mantenuto un affettuoso ricordo, anche perchè un pomeriggio
avevamo fatto una lunga passeggiata insieme attraverso i boschi
vicino alla casa dei nostri ospiti ed avevamo chiacchierato di tutto
un po' ,passando piacevolmente un paio d'ore. Era al di fuori della
norma ,come tutti noi di Servas, sicuramente era buono, cordiale e
comunicativo.-
Marina Genti
"E' passata qualche settimana dalla notizia della morte di Pietro e non me ne rendo conto, potrei pensare di reincontrarlo domani con la pipa in bocca e il fedele cane al seguito. Ci siamo conosciuti al campo di lavoro a casa di Vito due estati fa e abbiamo condiviso la passione per i tarocchi, ho ancora il mazzo che mi aveva regalato...poi l'anno scorso a Cantarana e alle assemblee di Verona e Napoli. Mi ricordo i suoi racconti inglesi, il libro che aveva scritto e che mi aveva fatto leggere, il suo essere cattolico...Non ti dimenticherò e spero un giorno di poterti incontrare ancora...in un altro spazio e tempo...
Laura Ghivarello"
Ho saputo la notizia un paio di settimane fa, leggendo un e-mail speditomi dalle figlie di Pietro in risposta ad un mio messaggio precedente. Il sentimento è stata l'incredulità, nonostante tutto, nonostante l'indicazione della data della morte. Dopo qualche giorno ho chiamato Vito per saperne di più, ma nessuno ha risposto.
Ed ora, leggendo il sito, devo credere a questo fatto strano.
Avevo conosciuto Pietro a Palermo ma eravamo diventati amici a Verona. Lui mi corteggiava un po', mi aveva invitata molte volte a casa sua e io avevo tutta l'intenzione di accettare presto il suo invito. Ora è troppo tardi, ho dentro il rammarico di non averlo visto nel suo ambiente, di non aver passato una sera a chiacchierare nella sua sicuramente bella casa di campagna.
Parlavamo dei nostri animaletti, le mie adorate gattine, il suo amato cane, condividendo il dolore per la loro perdita per mano dei nostri intolleranti vicini ... sentivo in lui lo sdegno che anch'io provo nei confronti della cattiveria, della violenza, dell'ottusità.
Pietro era un puro, mi voleva bene, io gliene volevo.
Io non credo che lo reincontrerò, ma rimarrà sempre nel mio cuore.
Giuliana Pellizzari