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- Qualcuno può dare una mano a Denis?
Nel numero di giugno del Notiziario, a pag. 11, veniva raccontata la storia di Denis Sindété, un socio Servas piuttosto speciale. Riporto, in breve, i dati essenziali di questa storia.

Denis, un cittadino del Benin, nei primi anni ’80 è stato adottato da Amnesty International perché considerato prigioniero di coscienza. Era stato incarcerato, infatti, perché aveva partecipato ad una manifestazione pacifica di protesta, organizzata da studenti universitari. Io, nel 1980, ero appena entrata a far parte del Gruppo di Amnesty della mia città. Ho cominciato a scrivere a Denis, all’indirizzo della prigione, e dal quel momento la corrispondenza tra di noi non si è più interrotta. Da lontano, per lettera, ho seguito i 5 anni di detenzione, poi la fuga dal carcere, i 6 anni di clandestinità, l’amnistia e infine la graduale ripresa di una vita normale. Denis, che oggi ha 47 anni, ha terminato gli studi e si è laureato in Scienze Politiche, si è sposato ed è padre di 3 figlie. Nel 2002, dopo 23 anni di lettere, ho capito che noi due dovevamo incontrarci e conoscerci di persona e così ho realizzato un bellissimo viaggio in Benin , insieme con altri amici di Amnesty.

Due anni dopo, con molta fatica, siamo riusciti ad invitare Denis in Italia, per una vacanza. In occasione di questo viaggio Denis si è iscritto a Servas ed ha conosciuto, in giro per il nostro Paese, diversi altri soci che l’hanno ospitato.

La corrispondenza tra me e Denis continua, per e-mail e non più per lettera, e l’amicizia si è molto consolidata. Qualche settimana fa Denis ha espresso il desiderio di venire in Italia per un lavoro stagionale. Nel suo Paese lui è molto impegnato in politica e nella partecipazione ad associazioni di volontariato sociale e culturale, però ha un lavoro sostanzialmente precario. Qualche mese di lavoro qui gli permetterebbe di affrontare con maggiore serenità le spese familiari, soprattutto quelle scolastiche. Tornando in Italia, inoltre, potrebbe nuovamente incontrare gli amici e le persone care che ha conosciuto. Ma questa è solo una motivazione in più.

Arrivo alla ragione della mia lettera. Ho cominciato a cercare informazioni sui lavori stagionali e ho capito che lo scoglio più grande da superare è trovare una persona che abbia bisogno di manodopera ma che sia anche (e direi soprattutto) disponibile a richiedere proprio Denis, assumendosi l’onere di espletare le pratiche burocratiche necessarie. Ho pensato di diffondere la voce fra i soci Servas per chiedere consigli, per raccogliere informazioni, magari per ottenere la segnalazione di un nominativo possibile. Denis è una persona seria, responsabile e intelligente, in grado di imparare in fretta. Non conosce quasi per nulla, però, l’italiano, mentre conosce abbastanza bene l’inglese e molto bene il francese, la lingua del suo Paese. Può eseguire un lavoro manuale, nel campo agricolo o in altri settori.

Il suo viaggio di andata e ritorno sarà un regalo degli amici e questo può semplificare un poco le cose, perchè un eventuale datore di lavoro non dovrebbe preoccuparsi di questo se non formalmente, come richiede la nuova legge sull’immigrazione.

Una ultima annotazione riguardo ai tempi. Denis può venire in Italia in qualsiasi periodo dell’anno, tranne che a dicembre e gennaio. E’ necessario progettare il suo lavoro adesso, anche se, magari, si svolgerà nell’estate prossima, proprio per esigenze burocratiche legate alla legge.

Ringrazio di cuore prima di tutto per avermi ascoltata e poi per ogni consiglio e informazione che mi giungerà. Ciao! Alessandra Alessandri


Notizia inserita il: 03-11-05 Creata da: Maria Gloria BORSA [3151]


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