Il 13 e 14 maggio si è tenuto l’ 8° Incontro Servas Ligure-Provenzale, organizzato dai soci francesi nella zona dei Calanques, una spettacolare sequenza di rocce e profonde insenature che si estende a est della città di Marsiglia fino al pittoresco borgo di Cassis, punto di partenza dell’escursione del sabato. I numerosi soci italiani (quasi 50) sono stati accolti il venerdì sera presso le porte aperte dislocate nell’area, dopo un viaggio per alcuni un po’ lungo (è stato il mio caso, per esempio!) a causa del traffico intenso. Dopo il giusto riposo, il sabato mattina a Cassis si parte per l’escursione principale del meeting: i primi due Calanques in direzione di Marsiglia. La nostra guida, preparata e con voce tonante, è Jean-Claude Roy di Nizza; Il Calanque di Port Miou è la prima tappa, un porticciolo che si insinua tra le scogliere, quasi un fiordo, protetto da un’ampia baia. Salendo sul sentiero si aprono panorami mozzafiato sul mare blu, con il profilo di Cap Canaille che domina il borgo di Cassis e, in lontananza, Marsiglia, che s’intuisce, preannunciata dal profilo delle isole Frioul. Dopo la necessaria pausa con picnic e bagno, (solo alcuni temerari), riprendiamo il cammino verso il selvaggio Calanque di Sourmiou, fra una profumatissima macchia mediterranea e l’accecante bagliore della pietra calcarea, con gli scorci di mare di tutte le tonalità tra il verde e il blu. Una ripida discesa ci porta alla stretta spiaggia nel fondo dell’insenatura, i piedi a bagno per ristoro, pensando alla risalita. Dopo la pausa refrigerante si torna, in ordine sparso, verso Cassis, il serpentone è un po’ sfilacciato e sugli ultimi cade anche una breve pioggerella. La cena è prevista in un restaurant di Cassis affacciato sulla spiaggia; siamo tanti e rumorosi, più di 80; i tentativi di comunicazione bilingue lanciati dalla giornata trascorsa assieme vengono un po’ soffocati, ma l’atmosfera è ottima, grazie anche al cibo e allo scorrere del vino. Il giorno dopo, dall’altipiano della Sainte Baume, partiamo per un’ escursione breve che toccherà un grazioso santuario incastonato nella roccia, dedicato a Maria Maddalena, dove si pensa che abbia trovato rifugio la santa. Molto bella la chiesa scavata direttamente nella roccia. Dopo questa visita la passeggiata è proseguita fino al crinale da dove il panorama spaziava dal mare fino alle Alpi, con visione privilegiata della montagna Sainte-Victoire, dipinta più volte dal pittore Cézanne, nativo di Aix-en-Provence dove, giusto in questi giorni, si sta svolgendo la grande mostra dedicata ai suoi quadri. Un’ampia strada forestale, ci riporta al parcheggio, in una vicina radura ci riuniamo per l’ultimo picnic, con scambi di cibi e di regali, foto a ripetizione e scambi di indirizzi. Ma è ormai tempo di rimettersi in viaggio, giusto il tempo di scoprire che c’è stato un furto in una delle nostre auto, il danno è pesante, la solidarietà dei partecipanti risolve l’imprevisto, grazie a tutti, ripartiamo! E arrivederci alle 5 Terre per il prossimo anno! - Fausto Meirana
Notizia inserita il: 17-06-06 Creata da: Claudio BERUTTI [2176]
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