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INCONTRO VENETO BASSANO DEL GRAPPA,
Il 29-10-06
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Bassano ci ha accolti con una splendida giornata di sole calda, in particolare noi patavini: quando vivi in mezzo alla nebbia fitta che dura tutta la giornata ti sembra impossibile che solo a qualche decine di chilometri possa splendere un sole così caldo ed energizzante. Ritrovo alle 9.00 presso i Padri Scalabrini, una struttura enorme a due passi dal centro e dal fiume. Tra saluti, abbracci e presentazioni prepariamo la stanza che ci è stata riservata per il pranzo, sistemando i tavoli e le vettovaglie. L’appuntamento con la guida è alle 9.30 presso il ponte degli Alpini, e da qui inizia la visita-lampo alla città, con interessanti ed esaurienti spiegazioni. Pur non avendo molto tempo a disposizione riusciamo ad assaporare la storia della città, i luoghi caratteristici e suggestivi, supportati dal racconto di Daniela, la nostra guida: il lungobrenta, i ponti, le piazze, il castello – primo nucleo abitato –, il Viale dei Martiri con punto panoramico, la Grande Guerra, i Remondini e la stampa, la ceramica, e infine la grappa. Il racconto della città si è concluso presso il Museo della Grappa Poli, un piccolo museo aziendale dove sono raccolti antichi strumenti per la distillazione e un po’ di storia, con degustazione di vari tipi di grappa. Il rientro alla base per il pranzo si è svolto in piccoli gruppi per varie e diverse vie, lungo il Brenta o tra le piazze strategicamente animate da punti enogastronomici. Il pranzo comunitario è stato organizzato e distribuito da Carmine e Susete, preziosi collaboratori per la buona riuscita dell’intera giornata. Viene salutata una nuova socia: Ada, 16 mesi, figlia dei trevigiani Michela e Adriano. Leonardo di 2 anni è già “veretano” al gruppo, sempre presente con papà Ferruccio. In quattro e quattr’otto la sala ritorna come l’abbiamo trovata e ci spostiamo in un’aula ai piani superiori approntata per la nostra assemblea. Alle 14.30, abbastanza puntuale, inizia l’assemblea con la regolarizzazione delle quote associative e della quota pranzo, resoconti, nomine e interventi di vario genere, un assaggio di vita associativa per gli aspiranti nuovi soci (ce ne sono sempre). Gli interventi su varie questioni sono momenti di scambio e confronto tra esperienze anche molto diverse e occasioni per ottenere chiarimenti su alcune linee guida dell’associazione. 1. resoconto dell’assemblea nazionale di Perugia, intervallato e seguito da varie ed eventuali Francesca, coordinatore regionale uscente dopo 5 anni di mandato, il massimo consentito dallo statuto, comunica gli esiti delle elezioni svoltesi a Perugia domenica 8 ottobre. Chiarisce il ruolo di Nella Ramella, coordinatrice dei coordinatori, che si occupa di realizzare corsi formativi e informativi per i coordinatori, risolverne i dubbi, accoglierne domande e proposte: compito importante per seguire linee chiare e quanto più possibile uniformi a livello nazionale. Francesca è stata eletta nel Collegio dei Probiviri. Oltre alle elezioni l’assemblea nazionale di Perugia si è arricchita di interventi e discussioni organizzati in laboratori, che sempre caratterizzano gli incontri nazionali: gruppi di lavoro, scambio, amicizia, ricreativi, aggreganti. • Dal laboratorio di Perugia dedicato alla Comunicazione e Informazione sono emersi diversi argomenti, una per tutte la domanda: perché SERVAS non cresce in termini quantitativi?, questione già emersa e discussa in precedenti incontri a vari livelli. Forse anche perché si pubblicizza poco e molti perdono l’occasione di conoscere questa realtà. È così emersa l’opportunità di fare pubblicità capillare, e di non limitarsi al passaparola. D’altra parte il passaparola, caratteristico di SERVAS, come continuamente confermato dai nuovi soci o aspiranti tali, è già di per sé uno strumento di selezione. A questo proposito c’è da dire che la lista Italia è una delle più corpose, ma si distingue anche per qualità e garanzia di sicurezza: infatti l’aggiornamento dati lista è efficiente ed affidabile, grazie alla puntuale e costante collaborazione di local help e coordinatori. • Un punto delicato e molto discusso è quello delle liste in formato elettronico: attualmente in Italia, il formato elettronico delle liste straniere arriva solo ai coordinatori e ai local help, i quali devono consegnare ai soci solo il formato cartaceo, debitamente siglato. Questo per ovvi motivi di sicurezza, per evitare abusi e circolazione indebita di dati personali. Vi sono delle linee guida per coordinatori e local help che costituiscono regole ben precise. A livello internazionale molti paesi disapprovano il formato elettronico, al fine di tutelare la circolazione dei dati. A tal proposito va ribadita l’importanza della restituzione delle liste e di una relazione del viaggio. • Altro punto: SERVAS “invecchia”, non è tanto dei giovani. Non lo è più, i giovani oggi hanno tante altre opportunità per viaggiare (a partire dalle strutture scolastiche e universitarie), opportunità che fino a pochi anni fa non c’erano, e sono occasioni meno vincolanti: liste elettroniche, tempi rapidi, procedure meno macchinose. Ma vogliamo essere più veloci o più sicuri? Francesca chiede un parere sulle liste elettroniche, e tutti convengono che la sicurezza è più importante. [Da notare che in questa assemblea regionale non ci sono giovani, e si sente la mancanza anche di bambini, di solito numerosi.] • Luisa Chelotti è molto scrupolosa nel controllare la lettera di viaggio: se qualcosa non va o addirittura manca la lettera, rifiuta il viaggiatore. Fa notare che non tutti lo fanno. Sabrina Pintonato al proposito racconta di un’esperienza positiva: una coppia francese presentatasi senza lettera, ma da lei accolta ugualmente, data la buona impressione ricevuta nei contatti precedenti e confermata a cena. Hanno poi mantenuto la promessa di spedirle la lettera una volta rientrati a casa loro. Capita che qualcuno dimentichi la lettera, e può allora intervenire il local help che ha rilasciato la lettera e che ne manda fotocopia. È bene ricordare che la lettera di viaggio è il passaporto del viaggiatore: deve essere completa di dati personali e di self description, deve essere presentata in originale (con allegata fotocopia che eventualmente la porta aperta si tiene a ricordo e documentazione). Consiglio che deve essere anche una regola: chi non ha la lettera di viaggio non entra, ma poi ognuno agisce secondo le circostanze, vedi Sabrina Pintonato. Francesca ribadisce che le regole sono poche, ma devono essere rispettate, tanto da chi ospita quanto da chi è ospitato: è questa serietà che ci caratterizza, ci seleziona, ci qualifica. Sono necessari almeno due incontri per entrare a far parte di SERVAS: nel primo l’aspirante socio è trasportato dall’entusiasmo, al secondo spesso non torna. Regole ma anche semplice buona educazione, come si evince dalla “problematica” del contatto via e-mail: molti viaggiatori mandano una decina di e-mail, ma poi, avendo trovato disponibilità presso una porta aperta, non si premurano di rispondere a tutte le porte aperte che si erano rese disponibili. Questo è un abuso e un cattivo utilizzo di un mezzo così pratico e veloce. È chiaro che non siamo contro le e-mail, ma contro un modo scorretto di utilizzarle (gli Stati Uniti sono un po’ più facili, anche nell’accogliere nuovi soci). Una breve nota: è stato notato un calo dei viaggiatori, c’è stato in seguito all’11 settembre e c’è tutt’ora. Alcuni soci riferiscono di episodi poco piacevoli che mettono in evidenza soprattutto l'utilizzo dell'associazione per scopi diversi dall'incontro di persone, cosa ovviamente non accettabile. Alcuni viaggiatori sono stati segnalati o espulsi in seguito al loro comportamento poco consono allo spirito SERVAS. Tra gli altri Luisa Chelotti affronta la questione dell’ospitalità in alcuni paesi, alquanto difficile se non impossibile, come in Israele, dove hanno paura di ospitare stranieri, non si fanno trovare e creano mille difficoltà, non solo le PA ma anche i DH. Viene da chiedersi perché siano inseriti in una lista di ospitalità. Difficoltà, ma per motivi diversi, anche in India e Portogallo. Mario Burlando approfitta dell’occasione per sottolineare l’importante ruolo delle relazioni di viaggio: come si viene a conoscenza di questi episodi se non tramite le relazioni di viaggio? Nel CE di SERVAS International, rinnovato nell’assemblea svoltasi in aprile a Latina, la carica di coordinatore delle liste è ricoperta da Anna Flammini. Dopo tutto ciò Francesca ci tiene a sottolineare che abbiamo comunque altrettante storie meravigliose da raccontare, anche se nelle assemblee emergono soprattutto i problemi, per poterli condividere e risolvere insieme. Mario Burlando invita a utilizzare anche la lista Italia, evidenziando l’importanza e l’utilità di viaggiare nel proprio paese, sempre nello spirito e nell’ottica SERVAS di rafforzare i legami di amicizia e reciproco rispetto. Da questi racconti e scambi ne emerge che ne succedono di tutti i colori, ci sono delle regole, linee guida, consigli al viaggiatori, ma poi ciascuno si adatta alla situazione di volta in volta diversa. L’importante, come sottolinea Julie Day, è che la porta aperta non debba sentirsi a disagio, e questo è un ottimo criterio di valutazione: non fare e non accettare nulla che ci metta a disagio in casa nostra. Il mondo è bello perché è vario. E certo anche noi SERVAS Italia abbiamo molti difetti. Le regole sono chiare, gli imprevisti si risolvono tenendo presente la sicurezza e il sentirsi a proprio agio in casa propria. Francesca solleva alcuni ultimi punti, in particolare le difficoltà legate al nuovo sito SERVAS: il nuovo socio riceve una log-in e una password, con le quali può accedere al livello più basso che gli consente di modificare e aggiornare i propri dati personali e accedere alla lista Italia in formato elettronico. Mario Burlando ne approfitta per delineare in breve la storia del sito nato 5 anni fa, spiegando che il sito era ormai vecchio, aveva necessità di essere rinnovato, lavoro lungo e difficile, e che è naturale che all’inizio ci siano difficoltà, ma queste vengono pian piano risolte con l’aiuto e le segnalazioni di tutti, con la collaborazione per ottenere un sito efficace. Susete, che insieme a Carmine ha organizzato la giornata, si presenta, invitando tutti a fare altrettanto (in effetti: tanti volti noti, ma i nomi? oppure nomi noti in associazione, ma i volti?). Susete è nata in Brasile e da alcuni anni si è trasferita a Bassano, paese d’origine della sua famiglia. Due parole anche sui padri Scalabrini che l’hanno accolta e che oggi ci ospitano: Congregazione di Padri Missionari fondata nel 1887 per aiutare e sostenere materialmente e soprattutto spiritualmente gli emigrati, compito che tutt’ora svolge anche in Italia. 2. Nomina dei local help e del coordinatore regionale Per i primi resta tutto invariato. Francesca ha terminato il proprio mandato e DEVE essere sostituita. I candidati a coordinatore sono… Maria Sarai, sarda di origine, da 18 anni vive a Verona, da tre anni local help veronese. Essendo l’unica candidata viene eletta per acclamazione sul posto senza bisogno di scrutinio segreto. Mario Burlando sottolinea le qualità di ottima organizzatrice di Maria (convegno a Verona tre anni fa), e le doti di ottima coordinatrice di Francesca in questi 5 anni. Francesca minimizza affermando che non avrebbe fatto nulla da sola, senza il sostegno e il valido aiuto di local help e soci. La trasparenza è la qualità e il criterio migliore: basta essere trasparenti, le questioni si risolvono. Insieme ai saluti finali Francesca infonde, come sempre, entusiasmo e ringraziamenti a tutti: una persona da sola funziona meno, ritiene che sia bene valorizzare le risorse, svilupparle e metterle a disposizione di tutti, anche a livello nazionale. È stupido non sfruttare queste opportunità e risorse per una associazione che, come la nostra, vive di volontariato. L’assemblea Regionale Veneto è giunta al termine “in sul calar del sole” di questa splendida giornata primaverile, la prima con l’ora solare, contraddizioni atmosferiche dei tempi moderni. Esauriti in ordine sparso i punti all’ordine del giorno, si conclude con la foto di rito ai piedi del fondatore scalabrino, assenti una decina di soci e aspiranti tali già partiti. Un ringraziamento particolare a Francesca per il lavoro svolto con passione e trasparenza in questi 5 anni e a Susete e Carmine per la giornata, organizzata con entusiasmo ed efficienza. Patrizia Dal Zotto
Notizia inserita il: 11-11-06 Creata da: Francesca GUARATO


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