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O Verbale riunione regionale Campania e Molise 27 maggio 2007
I soci sono stati informati dalla lettera di convocazione di questa assemblea che la riunione di oggi comincia subito dopo i convenevoli e che il momento ludico è rimandato al suo termine, in modo da avere più tempo per discutere gli argomenti all’OdG, che sono i seguenti: 1. Esperienze di viaggio e di ospitalità. 2. Esiti dell’Assemblea nazionale di Marino (eventuale accesso dei soci alle liste on-line, proposte per l’investimento del surplus di bilancio e Servas Giovani); 3. Organizzazione della prossima assemblea nazionale di novembre a Napoli. Fra le 10:00 e le 10:30 la coordinatrice (chi scrive, Beatrice Boccardi) apre l’assemblea. Sono presenti alcuni local help. Annamaria P. prende appunti per il verbale. E’ presente anche Tommaso C., simpatizzante che mi ha contattato dopo aver visitato il sito Servas, perciò prima di dare la parola ai soci espongo le finalità e i contenuti dell’associazione, concludendo che il racconto delle esperienze vissute da viaggiatori e ospitanti gli potrà dare meglio l’idea di ciò che essa è. 1. Esperienze di viaggio e di ospitalità. Giulia C. ed Enzo A. raccontano del loro recente viaggio in Ungheria. Prima di partire hanno contattato diverse PA, fra le quali una famiglia che ha accettato di ospitarli per tutti i cinque giorni di permanenza. La loro casa è in un bosco, lontano dalla città, ma la famiglia è stata tanto ospitale e gentile da portarli in giro a Budapest di notte. La coppia parla di ottima relazione con le persone e di una visita positiva e istruttiva e naturalmente si è offerta di ricambiare l’ospitalità. Anna Maria F. è stata ospite a Genova; questa sua prima esperienza Servas è stata positiva al punto da convincerla che “Servas non è un albergo”, ma una reale possibilità di amicizia. Io stessa sono stata ospite nella nostra città di due amici e soci Servas in occasione dei lavori di rinnovo della mia casa. Erminia R. ricorda l’estate scorsa nel Paese Basco, dove è stata ospitata, con altre due amiche, per più giorni, da un Day Host. Carmela D. è stata a Grosseto da ospiti gentilissimi. Infine Teresa F. è stata di recente a Fano e a Bologna, dove ha trovato persone simpatiche e ha rintracciato le sue stesse radici culturali e dove, nell’ambito di un’esperienza Comenius, ha trovato modo di parlare di Servas. La sua idea è di trovare all’interno del Servas un modo per diffondere una pedagogia della pace. Si sa che in Servas c’è un alto numero di insegnanti che vi potrebbero portare la loro professionalità per una formazione eteroculturale. Passiamo ora agli ospiti ricevuti in Campania. Maria Rosaria F. e famiglia hanno ospitato un belga e un marocchino, e definiscono l’esperienza “un bell’incontro”. Nella C. e Renato C. hanno ospitato il giovane e simpatico segretario di Servas Turchia. Ugo D. ha ospitato un’australiana che gli ha fatto modificare la sua visione del mondo. Questo significa Servas, conclude. Infine le note negative. Nella C. lamenta la difficoltà di contatti in Toscana, mentre a Firenze è risultato semplicemente impossibile contattare gli iscritti. E’ opportuno che ciò sia fatto presente al coordinatore di quella regione. Quanto ai viaggiatori che ci contattano, ancora una volta tutti ci chiediamo perché siano in numero minore che in passato. E’ possibile che ciò sia dovuto al fatto che ormai gli iscritti, specie in certe zone, sono tanti e quindi ci sono meno probabilità di ricevere richieste. Ma forse, purtroppo, ci sono anche meno viaggiatori in assoluto. Per concludere, una socia siciliana, Giovanna A. di Catania, ci fa sapere attraverso un’altra iscritta che invita tutti e sempre ad andarla a trovare (non tutti insieme, immagino). 2. Sui lavori dell’Assemblea nazionale di Marino alla fine dello scorso aprile prende la parola la coordinatrice regionale che vi ha partecipato. Come in ogni riunione nazionale, anche in questo caso qualche socio chiede che si permetta a tutti gli iscritti l’accesso alle liste on-line, senza passare ogni volta attraverso il coordinatore. Ma mentre in precedenza la risposta era sempre stata breve e definitiva- diversi paesi sono contrari, quindi non se ne fa nulla, ora c’è il fatto nuovo della Turchia, primo paese ad aver deciso di rendere accessibili i dati dei suoi soci on-line. Io (la coordinatrice) trovo questo gesto, oltre che utile, perché apre una strada nuova, anche molto significativo per Servas, di grande disponibilità e generosità. Personalmente, trovo che l’accesso on-line sia auspicabile, non tanto per la rapidità con cui permetterebbe di trovare una PA che ci ospiti- non credo che le probabilità di successo cambierebbero molto in questo modo e, per il mio carattere, non ho velleità di “trovare” all’ultimo momento. Per me conta la comodità dell’accesso- e on-line è molto più comodo che con la lista cartacea, Sull’argomento l’assemblea esprime pareri diversi, che si riassumono nel timore di “violazioni della privacy” e in quello di essere bersaglio di spamming, da una parte, e nell’atteggiamento favorevole di alcuni, consapevoli che non è certo la lista cartacea che può proteggere la nostra privacy, dall’altra. Informo l’assemblea che io stessa ho scritto un articolo, reperibile sul notiziario on-line, nel quale propongo alcuni accorgimenti, in particolare sull’accesso ai dati on-line subordinato al possesso della lettera di viaggio (l’articolo si chiama Liste on-line e della lentezza e chi è interessato può rintracciarlo con un po’ di pazienza). Sottolineo ancora una volta che “Servas non è un albergo”, che non pratico il turismo mordi-e-fuggi. Ma Servas è nato in un’epoca in cui la Rete era di là da venire e io credo che dobbiamo considerarla un mezzo in più a nostra disposizione, senza moralismi e nostalgie. La “territorialità” di Servas permette il contatto non sporadico e occasionale con persone che condividono un ideale e cercano di attuarlo praticamente e la sua ricchezza, rispetto ad organizzazioni in parte simili alla nostra, consiste nella possibilità di abbinare i vantaggi dei due modi di comunicazione, diretto e virtuale. La parola passa ad Annamaria P., che illustra modalità e finalità della Intelligent Road Map in corso di costruzione. L’IRP contatta e censisce i gruppi che lavorano per la pace in ogni regione, per poi pubblicarne l’elenco nella lista Servas. Mentre la guida turistica indirizza il turista alla conoscenza delle bellezze paesaggistiche e artistiche del paese, l’Intelligent Road Map fornisce una guida per gli interessi specifici del viaggiatore Servas, il quale vuole anche entrare in contatto con gruppi che lavorano con le nostre stesse finalità. Annamaria, infine, riferisce dei lavori del gruppo pace a Marino. 3. Tema principale della prossima assemblea nazionale sarà l’utilizzo del surplus di bilancio che si è realizzato negli ultimi anni. Prende la parola Pino Ferrentino: la nostra organizzazione non è costituita allo scopo di produrre utili, ma quando nel 2006 si è registrato un avanzo di bilancio, il Comitato Esecutivo ha preferito non investire, mentre quest’anno ha proposto che quei soldi vengano spesi per la formazione dei coordinatori, dei local help e per i gruppi di pace. Tuttavia è giusto che tutti i soci si esprimano al riguardo, e perciò è stato deciso di riunirci in assemblea nazionale per discutere dell’argomento. Si apre la discussione. Molti soci, me compresa, ritengono che quei soldi debbano essere investiti nelle attività più in sintonia con gli scopi e finalità Servas. Ogni altra scelta risulterebbe inevitabilmente arbitraria. A livello locale possono essere organizzate attività di formazione, iniziative che diano visibilità a Servas e workshop nell’ambito dell’assemblea regionale, contattando la tesoriera per accordi sulla parte finanziaria. Non dimentichiamo poi Servas giovani, per esempio le spese assicurative. Veniamo ora all’organizzazione dell’assemblea d’autunno. Dopo l’assemblea di Marino, il comitato esecutivo ha scelto di nuovo la nostra città. Io ho subito contattato alcune associazioni e persone, ma per motivi finanziari nessuno degli spazi che essi forniscono è adeguato. Ora chiedo ai soci di proporre dei luoghi di riunione di loro conoscenza e di assicurare l’ospitalità. Per la scelta della sede dell’assemblea nazionale ho, naturalmente, bisogno di collaboratori, possibilmente motorizzati. Stefania F. e Giulia C. si offrono come autiste dopo il 15 giugno, quando saranno meno impegnate col lavoro. Ecco qui elencati i luoghi di riunione suggeriti dai soci: il Cinema Capital a Portici; in questo caso sarebbe bene contattare un socio che abita in zona; le Stufe di Nerone; il centro vacanze Edelweiss a Bacoli. Chiedo ora all’assemblea di decidere come organizzare l’ospitalità presso le PA; poiché non tutti potranno ospitare nel periodo stabilito (3-4 novembre), io propongo di trovare prima una sistemazione per i soci PA, poi per i Day Host. L’assemblea è contraria. Nel caso si decida il pernottamento presso i soci napoletani si accoglierà il numero possibile senza distinzioni. Poi si pone il problema di come distribuire gli ospiti: per mezzo di un’organizzazione centrale oppure lasciando libera scelta ai partecipanti? Io credo sia migliore l’organizzazione di un gruppo di soci che abbia sempre aggiornato il numero di partecipanti già accolti e le possibilità di accoglienza ancora disponibili, per poi indirizzare chi si prenota più tardi verso un ostello. A questo punto, però, molti soci che parteciparono all’organizzazione della precedente riunione nazionale a Napoli ricordano l’esperienza di allora. Lo smistamento delle richieste di ospitalità fu organizzata da un gruppo designato, con grande dispendio di energie ma non riuscendo ad evitare del tutto che si creassero problemi e confusione. Altri ricordano l’esperienza di Bologna, dove l’organizzazione era analoga, e il problema di ritrovarsi tutti insieme in un unico luogo, negli orari stabiliti per le riunioni, provenendo da luoghi diversi. Altri ancora fanno presente i problemi di traffico e parcheggio nella nostra città, specialmente il sabato sera. E’ per questi motivi che prevale la scelta di organizzare il pernottamento in una struttura alberghiera e svolgere là tutte le attività, compresa la cena auto-organizzata del sabato sera. Ecco le strutture proposte al riguardo: l’ostello di Portici; la Cittadella apostolica a Pozzuoli; l’Istituto dei Gesuiti a Cappella Cangiani; l’ostello di Salerno; l’ostello di Cava de’ Tirreni; il convento delle Brigidine ai Camaldoli; il centro vacanze Edelweiss a Bacoli viene riproposto nel caso offra, oltre che una sala convegni, anche la possibilità del pernottamento. Qua si conclude l’assemblea. Alcuni vanno via, insieme con altri andiamo a fare la passeggiata sul “pontile”, dopo un breve percorso in macchina. Il pontile costituiva in passato l’attracco per i mercantili che rifornivano di minerali il centro siderurgico Italsider; ora che l’impianto non esiste più, è stato trasformato in una bellissima passeggiata a mare, da dove la vista spazia da Posillipo a Capo Miseno. Concludiamo la giornata andando a pranzo insieme. Beatrice Boccardi
Notizia inserita il: 13-10-07 Creata da: Beatrice BOCCARDI [667]


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