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O verbale riunione regionale Campania e Molise 23 settembre 2007
A questo primo incontro dopo l’estate ci sono diversi soci e un aspirante. Quando F.P. ci invita a cominciare la lezione introduttiva di Tai Chi Chuan che ci offre con tanta disponibilità, molti sono incerti, alcuni vorrebbero limitarsi a guardare. Ma alla fine tutti partecipano, ciascuno con le proprie capacità. I nomi delle prime, ma non per questo semplici, posizioni sono suggestive: “monaco che offre una tazza di tè”, “monaco che coglie una mela”. La lezione riscuote un così grande successo che stabiliamo di rivederci al parco di Capodimonte fra un paio di domeniche. Dopo qualche minuto di riposo comincia l’Assemblea, secondo l’OdG presentato nella convocazione. 1. Dimissioni della coordinatrice e nomina del nuovo coordinatore/ coordinatrice e dei Local Help. Essendo passati due anni dalla mia prima nomina, mi dimetto e chiedo se fra i presenti c’è qualcuno che desideri proseguire questa esperienza. Nessuno si candida o viene candidato; Agostino Battaglini per tutti mi rinnova l’avallo dell’Assemblea. Ringrazio e accetto, ma faccio presente che, essendo questa la mia terza nomina, e stabilendo il regolamento di Servas Italia che il coordinatore non può ricoprire la carica oltre i cinque anni consecutivi, è opportuno che i soci comincino a riflettere su chi vorrà sostituirmi. I Local Help sono confermati: Agostino Battaglini, Gisla Pisanti, Pino Ferrentino, Erminia Romano (assente per motivi di famiglia), Antonio Prodomo; Local Help per il Molise è confermato Francesco Boschi.. Inoltre l’Assemblea accoglie la candidatura di Giovanni Pagano a Local Help per Benevento e Avellino. 2. Sulle esperienze di viaggio e di ospitalità quasi tutti hanno un’esperienza recente da raccontare, positiva per lo più, negativa in un caso. La famiglia C., che partecipa sempre e con entusiasmo a tutti i nostri incontri, questa mattina non ha potuto raggiungerci per impegni del padre. Però la mamma Maria Rosaria mi ha intrattenuto a lungo telefonicamente, prima che uscissi per raggiungere la sede dove ora ci troviamo, raccontandomi del loro viaggio in Austria e Baviera lo scorso luglio, in un modo che definire entusiastico è riduttivo. Vi hanno ricevuto un’accoglienza calda e allo stesso tempo discreta e hanno lasciato con rammarico le tre famiglie ospitanti, che li invitavano a trattenersi più a lungo. Gisla P. conferma l’ottima accoglienza ricevuta in Germania non solo dagli ospiti Servas, ma dai berlinesi in generale. Agostino Battaglini spiega la sua preferenza per ospiti italiani (ma in realtà ne riceve tanti e di tutte le nazionalità) perché così è più facile rimanere in contatto. Infatti con tanti si sono costituite delle amicizie durature. Altre belle esperienze sono state quelle di Silvia e Antonio in Normandia e di Annamaria e Rino a Trieste, dove gli ospitanti hanno coinvolto i viaggiatori nelle loro esperienze di vita. Infine, Filippo C. racconta del suo recente viaggio in Puglia: è stato felicemente ospitato da due famiglie, ma nella terza è stato spedito a dormire in un’altra loro casa la prima sera; il giorno dopo l’intera famiglia si è resa irraggiungibile telefonicamente e il nostro amico è andato in albergo. Io e diversi altri soci ci rammarichiamo perchè quest’anno non abbiamo ricevuto molte richieste di ospitalità. Anche il numero di viaggiatori Servas italiani all’estero sembra diminuito, a giudicare dal numero di bollini utilizzati, in numero inferiore all’anno scorso in questo stesso periodo. Al riguardo proponiamo tre interpretazioni: è aumentato il numero delle PA ma non il numero dei viaggiatori; oggi questi possono essere attratti da formule di più rapido accesso tipo Hospitality Club; infine, ci sono pochi soldi da investire in viaggi. A proposito dei viaggi, colgo l’occasione per ricordare che le liste di viaggio vanno richieste con un certo anticipo, almeno quindici giorni, e non un giorno o due prima di partire, come mi è successo con qualcuno non presente oggi. Giovanni Pagano osserva che questo problema si risolverà da solo quando tutte le liste saranno accessibili on-line; io concludo, però, che fino a quando non ci si deciderà in tal senso a livello di Servas International, non ci restano che le liste cartacee e perciò è necessario usare buon senso (e buona educazione, come dimostrano i casi ricordati con e-mail di protesta da coordinatori di altre regioni). Infine, l’assemblea ritiene che la lista italiana potrebbe essere resa di più facile comprensione se la si corredasse di cartine geografiche, come era qualche anno fa; questo renderebbe più immediatamente visibile dove i soci sono dislocati sul territorio. 3. Proposte pratiche per l’organizzazione della prossima assemblea nazionale di novembre a Napoli. La discussione di questo punto viene divisa in due momenti, il primo dei quali è il tema dell’assemblea stessa, e il secondo la sua organizzazione. La coordinatrice (chi scrive) elenca i capi discussi nell’ambito della riunione di coordinatori e local help dell’Italia settentrionale e centrale a Medesano all’inizio di questo mese. Al primo posto l’utilizzo dell’attivo di bilancio (“tesoretto”, com’è stato definito con un termine venuto in auge da un po’ di mesi a livello nazionale), seguito dalle modalità per l’organizzazione delle assemblee regionali (contenuti, metodi), le strategie comunicative verso i soci (come stimolare la partecipazione), le problematiche sulla privacy relativamente alla lista italiana, la standardizzazione della lista italiana sul modello di altre europee, la nomina dei Local Help, criteri per l’approvazione/ selezione di nuovi soci, le relazioni con altre associazioni pacifiste, il notiziario, il sito web per sondaggi a distanza. Agostino Battaglini critica la autoreferenzialità della discussione e delle conclusioni del gruppo di Medesano, non potendosi esso considerare espressione della volontà generale di Servas, ma solo di una parte, per quanto qualificata, che rappresenta solo se stessa. Ciò precisato, l’assemblea della Campania si esprime su alcuni punti che saranno oggetto di discussione nell’assemblea generale di novembre. Il surplus di bilancio è il risultato della più efficiente raccolta delle quote di iscrizione, che da qualche anno si effettua anche per mezzo di bollettino postale, modo di pagamento comodo per chi vive in zone lontane da quelle di residenza di coordinatori e local help, a fronte di spese rimaste all’incirca le stesse negli ultimi anni. Qualcuno nota che l’avanzo realizzato quest’anno potrebbe non realizzarsi in futuro, e più di un socio ne chiede l’entità. Questa è, in verità, incerta, ma la coordinatrice ritiene che, al di là dei numeri, sia necessario stabilire delle priorità e delle regole certe, valide in tutti i casi in cui tale avanzo esista. E’ opinione dell’assemblea di Campania e Molise che esso debba essere investito nella formazione dei coordinatori e local help, per il notiziario, per la manutenzione e il potenziamento del sito web, per migliorare la funzionalità della strutturazione della lista nazionale. In altre parole, esso deve rimanere all’interno di Servas e usato per i suoi scopi, e non investito in imprese, ancorché nobili e meritevoli, non immediatamente legate all’associazione e al suo scopo primario, la pace e l’amicizia intese anche come modo di interagire non-violento. Passiamo ora all’organizzazione pratica dell’incontro nazionale di novembre. Dalla discussione risulta il desiderio di organizzare la cena della sera del sabato diversamente da quanto proposto a maggio. Essa sarà naturalmente condivisa dai partecipanti e dai locali, ma non autoorganizzata. Chi partecipò quattro anni fa all’organizzazione dell’analogo incontro napoletano ricorda i problemi organizzativi e il caos che si venne a creare per l’allestimento del buffet e per l’accesso ad esso. La riflessione condotta da maggio ad oggi fa ritenere che sia meglio prenotare la cena presso la struttura e dedicare il tempo che la scelta precedente avrebbe richiesto al contatto sociale con i partecipanti; sarà cura dei soci locali arricchire il dessert con dolci e vini tipici e spumante. Si discute quindi delle visite guidate, che saranno tre. La prima organizzata dalla mia collega Francesca C., architetto e docente di storia dell’arte, partirà da Largo Donnaregina e si concluderà in S. Gregorio Armeno, passando per il Duomo, via Tribunali e S. Lorenzo. La seconda sarà guidata da Agostino Battaglini, architetto, e percorrerà i tre decumani ed alcuni cardi di particolare importanza, centrandosi sullo sviluppo urbano dalla Napoli greco- romana a oggi. La terza partirà da Sant’ Elmo e San Martino per proseguire poi con una visita a due stazioni della Metro collinare, Salvator Rosa e Materdei, veri musei underground di arte moderna e con installazioni permanenti, e una visita al MADRE (museo di arte contemporanea), guidata dalla socia Rosaria Golia. Sarebbe bello poter effettuare un quarto percorso, che tocchi la Villa Comunale (parco), della quale è interessante conoscere gli aspetti non solo artistici, ma anche botanici, e il lungomare. Per questa visita è necessario trovare una guida. Rosaria G. si propone di contattare una sua giovane amica. La coordinatrice propone che qualche socio napoletano partecipi alle visite insieme agli ospiti e che, eventualmente, resti in loro compagnia anche alla fine di quelle, per continuare la visita in modo informale e per il pranzo, in modo da facilitare l’orientamento di chi viene nella nostra città per la prima volta. La coordinatrice propone anche di organizzare una sorta di comitato di accoglienza alla Stazione Centrale (la maggior parte degli ospiti arriverà in treno) o, meglio ancora, da una stazione della Metro collinare, anche in questo caso per facilitare l’orientamento fra bus, metropolitana e taxi, o eventualmente offrire un passaggio auto verso la struttura, organizzandosi in gruppetti di tre- quattro persone. Naturalmente i soci napoletani devono avere il tempo di organizzarsi, perciò le adesioni saranno raccolte successivamente a questa riunione. Per i laboratori creativi del sabato pomeriggio sono già state avanzate alcune proposte: quello sulla “tammurriata” (ballo sul tamburo), di una socia puteolana; il consueto coro organizzato da una socia anglo- pugliese che mi ha già chiesto alcuni spartiti di canzoni napoletane appena saputo dell’organizzazione di questa assemblea nazionale; il seminario di Tai Chi Chuan appena concluso qua con successo; infine, il gruppo pace. Per la serata, musica e canti della nostra regione. La giornata si conclude con un simpatico e gustoso pranzo. Beatrice Boccardi
Notizia inserita il: 13-10-07 Creata da: Beatrice BOCCARDI [667]


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