Bari, 10 ottobre 2007
Gent.mi amici Servas,
anche quest’anno siamo riusciti a fare il nostro consueto viaggio in compagnia degli “amici Servas” e quest’anno la destinazione scelta è stata la Germania.
Dopo molti anni dall’iscrizione è da un paio di anni che abbiamo deciso di riprendere a viaggiare con Servas, sia perché le mete scelte in questi anni sono Europee, sia perché probabilmente nostro figlio ha ormai 7 anni ed è diventato più semplice viaggiare. Viaggiare è un’esperienza bellissima, ma se si ha la possibilità e il coraggio di ospitare/essere ospitati dai “locali” della nazione che decidi di visitare, diventa veramente un’esperienza di vita e un reale scambio culturale e sociale.
Il nostro giro quest’anno toccava l’area Sud della Germania, l’area del Baden-Wuttemberg e della Baviera.
Abbiamo preso un volo diretto da Bari per Basilea e con 1 ora di bus siamo arrivati a Friburgo dove abbiamo noleggiato un’auto per tutto il periodo. Qui abbiamo incontrato Michaela, Andreas e i loro 2 figli, Wendelin e Valerie che, nonostante la lingua, hanno legato con nostro figlio Claudio e si sono molto divertiti.
Da Friburgo abbiamo fatto uno splendido giro nella Foresta Nera con il Lago Titisee e alcuni dei paesini più caratteristici della “Strada degli Orologi a cucù”.
Dopo 2 giorni ci siamo diretti verso il Lago di Costanza o come lo chiamano loro Bodensee e sulla via abbiamo fatto una deviazione verso la città di Ravensburg perché qui, 1 volta all’anno, addobbano il centro città come una grande sala giochi per bambini (e non) visto che qui si trova una delle più importanti ditte di costruzione di giocattoli e giochi da tavolo. E qui Claudio insieme a Crioni, figlio della nostra seconda famiglia Servas, si sono cimentati in vari giochi.
A Mersburg abbiamo poi passato i prossimi 2 giorni insieme a Fiene e Crioni, suo figlio di 8 anni. Poiché Fiene parla anche italiano, Claudio si è trovato talmente a suo agio che è rimasto un intero pomeriggio da solo con loro!
Meersburg è stata una sorpresa incredibile, forse quella che mi ha più colpito tra le varie cittadine che abbiamo visitato durante il nostro viaggio. Si trova in una splendida zona vinicola sul lago di Costanza, con il suo centro storico diviso tra la parte alta, dominata da 2 castelli e da splendide case a graticcio, e la parte bassa adagiata direttamente sul lago. Vi abbiamo trovato anche la “Bodensee wine fest”, una festa per celebrare il nuovo vino che è una piccola oktober fest solo che si brinda con il vino invece che con la birra!
Da Meersburg abbiamo anche visitato Lindau, piccola isola nel lago di Costanza che pare offrire panorami mozzafiato con le sue alpi sullo sfondo, ma noi non le abbiamo viste dato che il tempo era piuttosto nuvoloso.
Dopo ci siamo diretti verso la zona delle Alpi e abbiamo visitato Fussen, con gli splendidi castelli di Neuschwanstein e Hohenschwangau, Garmish-Parternkirchen, rinomana località sciistica, con le sue splendide case affrescate. Da qui abbiamo preso una funivia verso uno dei picchi più alti delle Alpi e giunti in cima, con nostra grande sorpresa abbiamo anche incontrato la neve! Grande festa per nostro figlio Claudio che ha cominciato a tirare palle di neve a tutti. Abbiamo inoltre visitato Oberammergau conosciuta per gli intagliatori di legno e per una rappresentazione particolare della Passione di Cristo che avviene ogni 10 anni. Qui infatti le case affrescate sono tutte sul tema religioso.
Da Fussen comincia la rinomana “Romantiche Strasse”, la Via Romantica con gli splendidi centri medievali di Nordlingen, Dinkelsbuhl, e la più nota Rothenburg ob der Tauer, che sono veramente i classici paesini da cartolina così piacevoli da visitare e fotografare!
La Strada Romantica termina con Wurzburg una città più grande, sede vescovile, che si affaccia sul fiume Meno con la sua splendida Residenz (dichiarata patrimonio Unisco) e i suoi giardini.
Durante la nostra permanenza lungo la Strada Romantica siamo stati ospitati da Carola, Dieter e la loro figlia Laura che si trovano ad Ansback un punto molto centrale del nostro giro. Ci siamo trovati subito a nostro agio con loro, io e Carola ci siamo scambiate ricette di cucina (e il fantastico strudel alle mele) mentre Pino, Dieter e Claudio cercavano di comunicare con qualche parola in inglese e qualche parola in tedesco giocando a ping-pong nel giardino della loro casa.
Dopo la Strada Romantica, abbiamo terminato la visita di questa parte Sud della Germania visitando 3 grandi città storiche e cioè Norimberga, Ratisbona e Monaco.
Norimberga tra le grandi città è stata quella che ci è piaciuta di più, ancora piena di testimonianze storiche legate al nazismo e a Hitler. Come forse molti ricordano qui a Norimberga si tenne il famoso “processo di Norimberga” alla fine della guerra perché era proprio qui che Hitler fece il centro del suo governo. Abbiamo visitato il Centro di Documentazione sulla storia del Nazismo che si erge proprio nell’area dove si teneva il Quartier Generale, zona che oggi è stata adibita, tra varie polemiche, a grande parco cittadino. Anche il centro cittadino e il suo Castello sono veramente splendidi.
Anche Ratisbona è una gran bella città anche se per la stanchezza e il poco tempo disponibile non l’abbiamo visitata a fondo.
Infine Monaco tanto decantata, forse alla fine del viaggio con tanta stanchezza addosso e tante belle città già visitate, ci ha un po’ delusi. Sarebbe bene ritornarci con più calma, magari quando si svolgono i famosi mercatini di Natale.
Devo ammettere che a 40 anni suonati era la mia prima volta in Germania e probabilmente perché il retaggio storico del Nazismo e di tutto ciò che ad esso è legato, ha inconsciamente influenzato le mie scelte anche in campo turistico!
Dovremmo ricordarci probabilmente, come mi è stato fatto notare da un tedesco, che anche noi Italiani con Mussolini abbiamo in qualche modo appoggiato quel pazzo furioso!
Era scontato anzi doveroso per noi visitare il Campo di concentramento di Dachau che è stato …. diciamo interessante, ma il luogo in sé non è in grado di farci percepire il male che è stato scagliato, in questo posto e in quel periodo. L’unica vera zona ancora raccapricciante è quella dei forni crematori. E pensare che son passati appena una 60 di anni!
Vi voglio far partecipi di una frase che mi è stata in testa per molti molti giorni, detta da un ex prigioniero quando, durante il processo di Norimberga, ha assistito allo stesso ed ha visto per la prima volta i suoi carnefici: “mi aspettavo di vedere dei mostri…. E invece fui scioccato dal vedere che non lo erano ….. erano solo persone normali, come il lattaio, il postino o chicchessia”.
Questo ci deve dar molto da pensare! E’ vero che Hitler era un pazzo furioso ma ha contagiato molti molti altri uomini cosiddetti normali … non ha fatto tutto da solo! E la mia conclusione è che l’uomo in certe condizioni, così come può essere l’Essere più meraviglioso, può anche essere l’Essere più spregevole della terra! Ma siamo sempre noi, è l’uomo, non un mostro! E a me questo fa venire i brividi …. l’idea che l’uomo, io stessa, possa in certe condizioni perdere completamente quel qualcosa di umano che non so esprimere a parole che è solo dell’uomo!
Mi vien solo da dire “che Dio ci aiuti e ci protegga!” dagli altri ma soprattutto da noi stessi.
Lasciando l’argomento il nostro viaggio in Germania è stato splendido.
Splendida è stata come al solito l’accoglienza Servas.
Alla prossima,
Isa, Pino e Claudio Ribezzi
Notizia inserita il: 14-10-07 Creata da: Lavinia COZZI [3391]
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