Cari amici,
ho il piacere di invitarvi a un evento molto particolare. Lodovica Marini, local help ligure e animatrice del Food in Festival che si tiene a giugno nella Langhe e del Cimameriche Festival che si tiene a dicembre nel Levante ligure, ha organizzato una serata per la consegna del Premio speciale del territorio “Gianfranco Ornato” al film Identità - La vera storia di Juan Piras Peron di Chiara Bellini.
Come molti di voi sanno Gianfranco Ornato era un appassionato viaggiatore e un membro di Servas ed è che così che a Lodovica è venuto in mente di approfittare dell’occasione per presentare la nostra Associazione: ha perciò invitato Maria Soresina, una delle fondatrici di Servas Italia, e me, come coordinatrice del Piemonte e della Valle d’Aosta, a consegnare il premio.
Commossa dalla bellissima idea che così velocemente ha preso corpo e dall’ennesima esperienza di scoperta e condivisione che Servas offre a chi ne fa parte vi invito a unirvi a noi e a estendere l’invito a tutti coloro che pensate possano essere interessati. Trovate in calce tutte le informazioni riguardanti il programma di sabato 29.
Per chi volesse c’è la possibilità di fermarsi fino alla domenica in un grazioso B&B: il pernottamento costa dai 25 ai 50 euro, a seconda di quando prenoterete. Per questo motivo, e anche perché in Langa l'afflusso di turisti è sempre intenso, vi chiedo di comunicarmi la vostra partecipazione entro martedì 25 marzo.
Vi aspettiamo numerosi!
Giuliana Cupi – Servas Piemonte e Valle d’Aosta
FOOD IN FILM FESTIVAL - CIMAMERICHE FILM FESTIVAL
La Migrazione e il Gusto
29 Marzo 2008
EVENTO SPECIALE
Monforte d’Alba (CN), Teatro Comunale, h.21.00
Presentazione Associazione Internazionale SERVAS – PORTE APERTE
Alla presenza di Maria Soresina (fondatrice Servas Italia) e di Giuliana Cupi (Coordinatrice Piemonte)
Consegna del Premio Speciale del territorio “Gianfranco Ornato” al film
Identità - La vera storia di Juan Piras Peron di Chiara Bellini, Italia/Argentina 2007, 83’
Premio dell’artista argentina Marcela Bracalenti
Presenti in sala Francesco Scura (produttore), Chiara Bellini (regista), Piero Salerno (protagonista, pronipote di Giovanni Piras)
Nell’ambito di Cimameriche Film Festival, festival della migrazione e del gusto che si svolge a dicembre nel Levante ligue, il Premio “Gianfranco Ornato” - dedicato a una persona speciale che ci ha lasciato, un grande viaggiatore, navigatore e migrante per passione - , è destinato al film che, fra tutti, meglio rappresenta la migrazione, come esperienza di vita umana e sociale e il viaggio come scoperta, conoscenza, incontro. Il Premio è stato assegnato a “IDENTITÀ – LA VERA STORIA DI JUAN PIRAS PERON” di Chiara Bellini, prodotto da Morgana. Il film esprime un bisogno di viaggio permanente, che è predisposizione mentale di apertura verso l’altro, di curiosità per il nuovo, di tenace ricerca delle proprie radici. Racconta di un viaggio di Italiani in Argentina e gli intensi incontri fra chi è “al di qua” e chi è “al di là” dell’Oceano. Ne risulta un itinerario storico, geografico, umano singolarmente attraversato da memoria, tradizioni e leggenda. Il Premio dell’artista argentina Marcela Bracalenti è un quadro che rappresenta il viaggio, tecnica mista su tavola.
Ci è sembrata un’ottima occasione consegnare il Premio per presentare SERVAS ITALIA, di cui Gianfranco era un promotore appassionato, e che parla proprio di viaggi. Il viaggiatore come il grande pioniere, non appartiene ad alcun luogo, si sposta e snoda i suoi percorsi a 360°, lentamente nel passare degli anni, risolvendosi e liberandosi nel movimento continuo: fisico, di idee, umano. Vede e ode cose che al turista, a chi viaggia con ogni comodità, non è possibile conoscere, e utilizza il percorso della conoscenza reciproca, itinerario rispettoso del contesto e corretto verso usi e costumi e verso l'altro. E’ una porta aperta, una grande possibilità verso il processo continuo, perseverante, determinato della pace.
Servas (in esperanto significa io servo) nasce dall’idea di Bob Lutweiler, che ancora a 87 anni è felice di avere ospiti nella sua casa di San Francisco. Un’idea spiazzante nella sua semplicità, nata dall’orrore suscitato dai lunghi anni della guerra: se le persone dei più disparati Paesi si incontrassero si accorgerebbero che, contingenze ambientali e culturali a parte, siamo tutti uguali; smetterebbero di considerarsi potenziali nemici; si rifiuterebbero di partecipare ad altri conflitti. E dove potrebbero incontrarsi tutte queste persone? Nel posto più ovvio: nelle loro case, ospitando e/o essendo ospitati.
Le parole viaggiano e comunicano cose anche molto diverse da quelle che ci propinano gli indottrinamenti cui siamo esposti. Affittare una stanza comporta una semplice strisciata della carta di credito, costruire una relazione con chi si incontra sul proprio cammino fa “spendere” molte più energie, disponibilità, tempo e neuroni eppure è questa la chiave di tutto. La filosofia Servas non è quella di avere la stanza per l’ospite nella propria villa di 500 mq, ma quella di avere lo spazio mentale ed emotivo per l’ospite nella propria vita spesso così strapiena di impegni, impicci e problemi da affrontare sempre di corsa. Né pensiamo che questo prodigarsi, al contrario, sia solo un’uscita nel bilancio della vita. Esperienze, incontri, rapporti che si intrecciano spontaneamente sono l’unica ricchezza veramente scevra da ogni implicazione economica, una moneta di scambio universale che non ha quotazioni in Borsa e che sfugge alle valutazioni degli speculatori. Il solo fatto di uscire da questo gioco globale, dalle logiche del mercato che vuole monetizzare tutto, dalla concezione del viaggio come mero consumo compulsivo da svolgersi in luoghi che sono i cloni del nostro anonimato quotidiano è una soddisfazione impagabile. Ed è anche un gesto concreto e profondamente rivoluzionario alla portata di tutti.
Notizia inserita il: 19-03-08 Creata da: Giuliana CUPI [4921]
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